Human Resources di HR-Stamenov, a cura di Katia Anguelova - NICOLA RICCI ARTE CONTEMPORANEA, Piazza II Giugno 14 - Carrara, 27 febbraio ore 18.30

 

In un suo articolo, André Gorz1 riporta che il 5 maggio 2001, a Berlino, il direttore delle Risorse Umane di “Daimler Chrysler” spiegava ai partecipanti di un congresso internazionale che: “i collaboratori dell’impresa fanno parte del suo capitale”, precisando che l’atteggiamento e le competenze sociali ed emotive di questi ultimi giocano una parte importante nella valutazione della loro qualifica.
HR-Stamenov, artista bulgaro che vive da anni in Italia, dopo una serie di progetti che si sono focalizzati sulla luce e la fisica quantistica, pone ora al centro della sua ricerca il tema delle Risorse Umane (Human Resources - HR).
Temi come organizzazione, flusso, innovazione tecnologica e urbanistica sono alla base del progetto presentato presso la galleria di Nicola Ricci arte contemporanea a Carrara.
5 vasi di vetro che contengono 5 cristalli: uno rosa (le risorse terrestri solide negli “schemi”), uno blu (le risorse terrestri liquide), uno nero (lo scarto della produzione), uno di zucchero rosa parzialmente ricoperto d’oro (a rappresentare il processo di trasformazione della risorsa) e uno d’oro (a rappresentare il prodotto finale).

Questi cristalli sono alla base della riflessione di HR-Stamenov sulle risorse, siano esse umane o naturali.
Il progetto Human Resources spiega in maniera visiva cosa siano le risorse naturali, la loro provenienza, il loro rapporto con le risorse umane, gli scarti che vengono a formarsi, sino al prodotto finale, presente nella mostra sotto forma di un cristallo di zucchero rosa coperto di 22 carati d’oro.
Inoltre, parte della mostra, un’installazione di disegni realizzati su pezzi di cartoncini di birra Guinness, dipinti di nero, che spiega cosa siano le risorse umane, le loro traiettorie in un ambiente urbano e i loro rapporti con le strutture geometriche. Ancora, come l’accumulo dei bio-elementi possa produrre caos (nei suoi disegni, HR-Stamenov parte dall’esempio di una metropolitana parigina in cui esplode il caos in seguito all’aumento di CO2 e l’abbassamento di ossigeno), quale sia l’accumulo dei bio-elementi intorno alle forme geometriche (come per es. la scala uomo-museo) e così via. Il senso di questi “schemi” è la dimostrazione dell’accumulo delle risorse intorno alle figure geometriche e la logica dei loro movimenti.
Terzo elemento presente nella mostra è, infine, un video che con disegni in movimento illustra il concetto di Human Resources.
Il lavoro di HR-Stamenov dimostra una nuova urgenza nel ripensare i rapporti fra grandi agglomerazioni metropolitane, economia e società.

mega-città:
Importanti trasformazioni sono in corso, fenomeni diversi (ordinati sotto la parola “globalizzazione”) attivano nuove forme di regolamentazione, giocando con nuove tecnologie e forme simbolico-comunicative avanzate. In questa cornice le città globali e le mega-città, luogo di condensazione delle Risorse Umane, diventano per HR-Stamenov gli spazi strategici in cui vengono prodotte e riprodotte le differenze, finanziate da istituzioni e organizzazioni specifiche.
Il “farsi città del pianeta”, di cui parlano i grandi sociologi dell’inizio del Novecento è diventato un concetto comune per gli uomini del terzo millennio. In questo senso, nel XXI secolo la condizione metropolitana, in cui la maggioranza dell’umanità già vive e sempre più vivrà, diventa centrale nella ricerca dell’artista.
Della città si è scritto e si scriverà molto: quest’ultima continua ad apparire ai migranti un rimedio alla povertà rurale ma (come spiega il sociologo Agostino Petrillo) i modelli della mega-città hanno sempre meno a che vedere con il passato e crescita urbana e sviluppo economico-sociale non vanno più a braccetto. Le Mega-città (del primo, del secondo, piuttosto che del terzo mondo) diventano macchine produttive, ma nello stesso tempo funzionano come contenitori di disoccupazione, precarietà, lavoro nero e povertà estrema.
Così l’osservazione delle mega-città, dei loro sistemi urbani e delle loro relazioni territoriali (che concentrano un numero sempre più grande di persone) diventa la cornice nella quale l’idea di Human Resources di HR-Stamenov si sviluppa.

risorse umane:
creando un “luogo” geometrico, sintetico e lineare, nel quale le “risorse” sono gli abitanti, l’artista analizza i comportamenti umani come risorse (produttive) all’interno delle strutture geometriche nelle quali le persone si muovono.
Cosi gli “schemi”, come li chiama l’artista-stesso, influenzati dagli studi degli architetti radicali fiorentini degli anni ‘60-‘70 (come Superstudio e Archizoom) e dalle loro griglie concettuali (lungo le quali nuove utopie urbane avrebbero potuto svilupparsi – anche se non si sa bene con quali finalità e modi di abitare), hanno come soggetto le Risorse Umane, termine usato in economia (e nel gergo aziendalista) per definire lavoratori e lavoratrici di un’impresa.
Macchine scavatrici che estraggono risorse, allargamento illusorio di spazi sotterranei chiusi, movimento delle risorse nello spazio, un urban mix verticale in forma di “schemi” colorati nei quali ogni linea ha una funzione ed è il risultato di calcoli matematici che tentano di interpretare i flussi delle risorse umane in forma visiva.
Gli esseri umani diventano come api organizzate da una forza maggiore, fluttuano in spazi geometrici seguendo flessibili traiettorie della produzione.
Gli individui, spogliati della loro umanità, si trasformano in una risorsa che segue il movimento produttivo del quale hanno parlato autori come Fritz Lang (vedi Metropolis) o Ballard, nel cui Crash le geometrie dell’auto diventano estensioni delle armonie corporee (così come gli edifici verticali sono parte integrante degli esseri umani negli “schemi” di HR-Stamenov).
Gli “schemi” di HR-Stamenov, mostrando visivamente i flussi, le persone e il loro comportamento all’interno delle mega-città (con tutte le risorse e increscenze di produzione), non danno una risposta alle domande poste, non danno soluzioni, sono piuttosto un tentativo di traslazione dei sistemi contemporanei di conoscenza. Infatti, se è vero come sosteneva Foucault2 che i sistemi di conoscenza sono “pratiche che sistematicamente formano l’oggetto a cui si riferiscono”, la trasposizione operata da HR-Stamenov invita a guardare al discorso sulle Human Resources come ad una tecnologia (o dispositivo) di costruzione e disciplinamento dell’identità dei soggetti.
HR-Stamenov (1981, Plovdiv, Bulgaria).

Fra le ultime installazioni site-specific: 2009 “The Phenomenon of W24°58’59,43” N42°07’55,29” promossa da PLATFORM3 – Räume für zeitgenössische Kunst. Munchen,Germany ; “Interference Between Light and Matter” realizzata su duecento metri quadri con il supporto della “Fondazione la Versiliana” a cura di Vehicleprojects. Pietrasanta (lu); “The ghost train in Milan”, Isola art Center Milano; 2008 “Untouchable Geometric Shape” con il supporto di “Design Partners Italia”. www.hr-stamenov.eu/ 
 
NICOLA RICCI ARTE CONTEMPORANEA
Piazza II Giugno 14 (54033)
Info: +39 3384417145        
nicolaricci1@virgilio.it 
www.gallerianicolaricci.net
apertura dal 27 febbraio al 25 marzo 2010 
orario: martedì – sabato 10.30 – 12.30 / 15.30 – 19.30
ufficio stampa: MONICA ZANFINI

visita il sito web: www.hr-stamenov.eu/ 
 
Fonte della notizia: www.exibart.com

Ossario di François Chaillou, a cura di Tony Fiorentino presso BOOM BOOM ART GALLERY - via Del Mercato 5b, Carrara - 27 febbraio, ore 19.00

 

La personale dell’artista francese François Chaillou è intitolata “Ossario“ , titolo che l’artista stesso ha scelto in occasione di presentare le sue ultime opere realizzate con le ossa, uno dei primi materiali usati dall‘uomo primitivo.
Lo scheletro, l’unica cosa che rimane del corpo oltre la morte, ritorna ad essere lavorato e rivalutato secondo un linguaggio personale e contemporaneo del tutto innovativo.
Compressi in forme geometriche, le ossa: bacino, vertebre, costole, perdono la loro forma iniziale rendendo difficilmente riconoscibile sia il singolo osso che l’animale a cui appartenevano.
L’animale ricomposto geometricamente si depersonalizza perdendo tutte le sue caratteristiche e le simbologie affettive legate alla vita, rimanendo un oggeto freddo, senza vita e di un cinismo sconcertante.
La potenza emozionale della materia stessa é in grado di attrarre l’attenzione del fruitore suscitando curiosità. La sottigliezza delle sculture allunga il tempo di lettura e ritarda l’emozione negativa dovuta all’aspetto macabro e lugubre del significato dell’opera.
L’uso della morte come materiale diventa pretesto di creazione e lascia lo spettatore davanti a un campo di emozioni contradittorie tra curiosità e disgusto, attrazione e repulsione.
Queste prime opere sono ambivalenti, hanno il potere di spostare il senso dato alle cose: le ossa perdono per parte il loro significato legato alla morte per arrichirsi esteticamente.
La geometrizzazione di scheletri, quindi , di quel che resta di un essere vivente, porta ad interrogarsi sulla malleabilità e la domesticazione non solo della materia, ma innanzi tutto di noi stessi.
 
BOOM BOOM ART GALLERY
Via Del Mercato 5b - Carrara
info:
+39 3465221773        
boomartgallery8@gmail.com 
visita mostra dal 27 febbraio al 17 marzo 2010
orario: martedi / sabato 18-21
  
Fonte della notizia: www.exibart.com

XIV BIENNALE INTERNAZIONALE DI SCULTURA DI CARRARA: Domenica 28 febbraio chiude il bando per gli Eventi Paralleli, concorso per l´ideazione di progetti collaterali alla manifestazione

Chiude domenica 28 febbraio il bando per gli Eventi Paralleli: concorso per l’ideazione di progetti collaterali alla XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara che godranno del suggello della manifestazione. Diverse le adesioni pervenute anche da fuori città.
Possono partecipare al bando associazioni, enti pubblici e privati, ma anche singoli artisti, curatori o semplici cittadini promotori di mostre, eventi, performance, concerti che avranno luogo “a fianco” della programmazione ufficiale. Il concorso non prevede preclusioni formali o linguistiche ma piuttosto promuove la varietà e l’eterogeneità dei progetti. Tra i criteri di selezione uno dei più importanti è sicuramente l’adesione al contemporaneo.
Le proposte possono giungere anche da fuori città, purché le iniziative siano pensate per il territorio.

Il bando, scaricabile in fondo alla pagina e presente nella sezione Bandi e concorsi, rappresenta un’occasione unica per mettersi in gioco e misurare il proprio spirito di iniziativa e il proprio estro creativo. In linea con l’idea di una Biennale partecipata e condivisa che sta alla base di tutta la manifestazione, verranno privilegiate inoltre le iniziative che nasceranno dalla collaborazione di più soggetti.
I progetti, selezionati da una giuria creata ad hoc per il programma, potranno avvalersi di tutti i canali di comunicazione della Biennale: godranno quindi di grande visibilità sul sito, sui dépliant, sul catalogo e su tutto quello che verrà prodotto per la promozione della mostra.

Le proposte dovranno essere inviate entro il 28 febbraio 2010 alla Segreteria Organizzativa della XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, via e-mail all’indirizzo biennaledicarrara.ep@gmail.com, oppure su supporto rigido all’indirizzo
XIV Biennale Internazionale di Scultura c/o Teatro degli Animosi - Piazza Cesare Battisti, 54033 Carrara - Italy

INFO
XIV Biennale Internazionale di Scultura
c/o Teatro degli Animosi - Piazza Cesare Battisti, 54033 Carrara - Italy
Telefono:             +39 0585 641477      
e-mail: biennaledicarrara.ep@gmail.com
Visita il sito: http://www.comune.carrara.ms.it/News.aspx?id=1671

Fonte della notizia: U.O. comunicazione/u.r.p/partecipazione e trasparenza

L’Amore come forma di conoscenza - Seminario di Filosofia e Comunicazione, a cura di Filippo Rolla. Domenica 28 Febbraio.

Contenuti generali del corso

Al seminario possono partecipare tutti indistintamente perché come scrisse Epicuro Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro… Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c’è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per possederla.
 (tratto da Lettera sulla felicità di Epicuro)

L’obiettivo del seminario dal titolo L’Amore come forma di conoscenza consiste nel far conoscere e nel far acquisire abilità relative al vedere, all’ascoltare, al toccare affinché la nostra comunicazione sia efficace, positiva e raggiunga il suo scopo.
Attraverso la lettura e l’analisi di alcuni passi scelti dalla “Repubblica”, il “Simposio” ed infine il “Teeteto” di Platone saranno introdotti alcuni presupposti della Programmazione Neuro Linguistica e sarà evidenziata la forza e l’energia dell’amore nei nostri comportamenti quotidiani.

 - Sarai più consapevole del tuo modo di pensare e di agire
 - L’Amore ti accompagnerà nel raggiungimento dei tuoi obiettivi
 - Sarai più responsabile e libero da vincoli nelle tue scelte di vita
 - Conoscerai persone interessanti da cui riceverai stimoli e feedback positivi

Scheda tecnica del corso

Modulo 1

“Conosci te stesso” è il fondamento della dottrina socratica che Platone riprende, così come noi, per invitare l’uomo a cogliere la propria interiorità, a conoscere l’essenza umana al di là delle apparenze sensibili, che in quanto tali, sono mutevoli.
Mediante la lettura di alcuni passi scelti del VII libro della Repubblica, il mito della caverna, allegoria del processo della conoscenza umana, si evidenzierà l’importanza, per Platone e sempre per noi, della figura del filosofo che deve sollevarsi dalle cose sensibili al mondo delle idee, per poi volgersi nuovamente a questo mondo per governalo e viverlo nel modo migliore.

ARGOMENTI
Introduzione alla PNL mediante la filosofia platonica
Conosci te stesso perché le Risorse sono dentro di te
il mito della caverna: la mappa non è il territorio

Domenica 28 Febbraio
Durata: 7 ore (9.30 – 13.00 / 14.00 – 17.30)
Lezione frontale ed esercitazioni
Sede di svolgimento: Centro S.A.M.O. - Via Campo d’Appio 35/E, Loc. Avenza – Carrara (vicino COOP Avenza)

ISCRIZIONE CORSO: telefonare al num. cell. 335 60 93 925 oppure rivolgersi a Centro S.A.M.O. Via Campo d’Appio 35/E, Loc. Avenza – Carrara (vicino COOP Avenza)

Docente
Filippo Rolla laureato in Filosofia, Master practitioner in PNL, Counselor e Coach, da anni si occupa di formazione, comunicazione e arte.

Maggiori informazioni sono disponibili contattando il dr. Filippo Rolla ai seguenti recapiti: cell. 328 37 38 300
e-mail: filipporolla@gmail.com  oppure il sito www.centrosamo.it  info cell. 335 60 93 925.

Monumenta 2010 / Christian Boltanski. Ultimi giorni.

Confrontation artistique de très grande ambition, MONUMENTA invite chaque année, à l’initiative du ministère de la Culture et de la Communication / Délégation aux arts plastiques, un artiste contemporain de renommée internationale à investir les 13 500 m2 de la nef du Grand Palais avec une œuvre magistrale spécialement conçue pour l’occasion.
Après le succès des deux premières éditions de MONUMENTA confiées à Anselm Kiefer, en 2007, puis au sculpteur américain Richard Serra, en 2008, qui attirèrent chacune plus de 140 000 visiteurs en cinq semaines, c’est Christian Boltanski, l’un des plus grands artistes français, qui relève le défi en 2010. L’exposition est coproduite par le Centre national des arts plastiques, le Grand Palais et la Réunion des musées nationaux.

 

 

Personnes

Né en 1944, Christian Boltanski a développé, depuis les années 1970, une carrière internationale qui le place au premier rang de la création contemporaine. L’installation inédite qu’il a créée pour MONUMENTA 2010 est conçue comme une expérience frappante, à la fois physique et psychologique, un moment d’émotion spectaculaire qui questionne la nature et le sens de l’humanité. Investissant l’ensemble de la grande nef, il crée un lieu de commémoration visuel et sonore d’une densité exceptionnelle. L’œuvre engage une réflexion sociale, religieuse et humaine sur la vie, la mémoire, la singularité irréductible de chaque existence, mais aussi la présence de la mort, la déshumanisation des corps, le hasard de la destinée. A cette installation il donne le nom évocateur de Personnes.
Œuvre visuelle, mais aussi sonore, l’installation inédite réalisée pour le Grand Palais aborde un thème nouveau pour l’artiste, qui poursuit sa réflexion sur les limites de l’humanité et la dimension essentielle du souvenir : la question du destin et de l’inéluctabilité de la mort. Conçue comme une œuvre unique, qui transforme l’ensemble du bâtiment par la création d’une ambiance particulièrement émouvante, l’installation s’offre au visiteur comme un gigantesque tableau animé. L’œuvre Personnes est une création à caractère éphémère. Selon la volonté de l’artiste, les éléments qui la constituent seront recyclés à l’issue de l’exposition.
Les œuvres de Christian Boltanski sont adressées à tous, elles interpellent et ébranlent. Sous la Nef du Grand Palais, le visiteur oublie toute référence muséale, il fait corps avec la scène vivante de l’art et de la mémoire. L’artiste, selon Boltanski, est celui qui dévoile au spectateur « une chose qui était déjà en lui, qu’il sait profondément ; il la fait venir à hauteur de la conscience ». Théâtre de la remémoration, MONUMENTA 2010 questionne le sens de la destinée humaine et affirme la place faite à chacun dans la mémoire collective.
Dans le cadre de MONUMENTA, Christian Boltanski poursuit la collecte d’enregistrements de battements de cœurs qu’il a engagée pour réaliser les Archives du cœur : les visiteurs sont invités à enregistrer le son des battements de leur cœur et à en faire don à l’artiste.

L’art de notre temps, pour tous les publics

Le Centre national des arts plastiques, coproducteur des grandes expositions d’art contemporain au Grand Palais, a une exigence : proposer à tous les publics des conditions d’accueil et d’accompagnement exceptionnelles.

Pour permettre au public d’aller à la rencontre des œuvres, les propositions sont variées afin de répondre au mieux aux attentes de chaque visiteur :
-    De nombreux médiateurs spécialisés ;
-    Des actions pédagogiques adaptées ;
-    Une programmation artistique et culturelle pluridisciplinaire tout au long de la manifestation.

Le tarif d’entrée volontairement bas : 4€ (2 € au tarif réduit) permet à loisir de découvrir et de redécouvrir la manifestation.
Le Centre national des arts plastiques, fidèle aux missions de service public du ministère de la Culture et de la Communication / Délégation aux arts plastiques, poursuit son engagement et offre un système de médiation essentiel à la compréhension de l’art de notre temps. La médiation culturelle propose de développer un rapport renouvelé à l’art, un rapport chaleureux et inscrit dans l’échange et la discussion. En accompagnant les visiteurs, le médiateur invite le public à rassembler ses connaissances et exprimer ses perceptions pour construire sa propre compréhension des œuvres.

Plusieurs éditions

A l’occasion de l’exposition Christian Boltanski au Grand Palais, le Centre national des arts plastiques et la revue art press coéditent un album de l’exposition. Largement illustré, il réunit plusieurs grands articles publiés depuis 1970  dans artpress sur Christian Boltanski ainsi qu’un entretien inédit entre l’artiste et le critique Georges Didi-Huberman.
La monographie de Christian Boltanski est co-écrite par Catherine Grenier, directrice-adjointe du Musée national d’art moderne, Centre Pompidou, commissaire de l’exposition et Daniel Mendelsohn, écrivain américain (auteur du roman Les Disparus, édité par Flammarion, qui a rencontré un grand succès, tant critique que public). Des textes inédits de Christian Boltanski et un facsimilé du livre d’artiste (édité en 20 exemplaires en 1974) Les morts pour rire de Christian Boltanski complètent le texte critique de Catherine Grenier et une conversation avec Daniel Mendelsohn.
Edité sur DVD par Arte, le film documentaire de 52 minutes, intitulé LA VIE POSSIBLE DE CHRISTIAN BOLTANSKI, Portrait fantôme de l’artiste, écrit et réalisé par Heinz Peter Schwerfel, produit par Schuch Conseils et Productions propose, avec la participation du Cnap, un bonus dédié au montage de l’œuvre Personnes pour MONUMENTA 2010 dans la Nef du Grand Palais.

visita il sito: www.monumenta.com/2010

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