Lucrezia De Domizio Durini - La Natura di Joseph Beuys, Firenze - venerdì 27 novembre 2009

 

27 novembre 2009, ore 11 Sala del Cenacolo 
 
Proseguendo il progetto di incontri ed eventi sul Paesaggio avviato dal corso di Storia dell’Arte della Prof. Vittoria Biasi per il Biennio Specialistico “Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi”, a.a. 2008/9, con la partecipazione degli artisti Amrit Chusuwan e Yann Toma, l’Accademia di Belle Arti è lieta di invitare studenti, docenti e pubblico alla conferenza su Joseph Beuys nel giorno 27 novembre ore 11 nella Sala del Cenacolo. Lucrezia De Domizio Durini, storico d’arte, studiosa del pensiero beuysiano terrà la conferenza dal titolo La Natura di Joseph Beuys cui seguirà la proiezione del video di Buby Durini Difesa della Natura (30’). Seguirà l’evento 7000 +1 con il rito della messa in dimora della quercia, in omaggio a Beuys, secondo un progetto e un pensiero di cui Lucrezia De Domizio è erede e promotrice. In ricordo del primo albero piantato da Beuys davanti al Museum Fridericianum di Kassel nel 1982 e dell’operazione che Joseph Beuys realizzò in Abruzzo negli ultimi 15 anni della sua vita con l’Operazione Difesa della Natura, svoltasi in molti paesi negli anni 1972-1985, con la collaborazione di Buby Durini e di Lucrezia De Domizio Durini, portavoce del pensiero e del progetto beuysiano, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze porranno in dimora, nel giardino dell’Accademia, una giovane quercia in omaggio all’artista tedesco, di cui vogliamo rammentare il pensiero, tratto dai suoi scritti per le 7000 querce di Kassel.
(…) Ovunque sul globo terrestre, dove vi è terra si ha bisogno degli alberi, ma non solamente alberi, bensì particolarmente la forza e la forma di un’idea.
Il rito della messa in dimora della giovane quercia sarà accompagnato dalla lettura di poesie dell’artista-poeta Aldo Roda. Il progetto di Lucrezia De Domizio Durini, la lettura poetica di Aldo Roda si inseriscono nel programma proprio della cattedra di storia dell’arte di Vittoria Biasi con l’evento itinerante In Albis. In omaggio al bianco a Malevič, a Beuys, In Albis offrirà l’happening Banchetto Bianco, con un desiderio di creatività, per tradurre in azione un pensiero, secondo l’auspicio dell’artista tedesco e di antiche culture, che riconoscevano nel panismo l’origine di una forza. 
 
ACCADEMIA DI BELLE ARTI
Via Ricasoli 66 (50122)
+39 055215449 
segreteria@accademia.firenze.it 
www.accademia.firenze.it

Fonte della notizia: www.exibart.com

Immagina 2009 - Reggio Emilia - dal 27 al 30 novembre 2009

PRESENTAZIONE
L’undicesima edizione di Immagina Arte Fiera di Reggio Emilia , anche in questa edizione, si presenta al gran completo. 136 gallerie, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e 15 Case Editrici esporranno le loro opere di Arte Moderna e Contemporanea nei 2 padiglioni di 12.000 mq. La manifestazione è ulteriormente cresciuta sia per quanto riguarda la qualità delle gallerie sia per il progetto espositivo di grande sobrietà ed eleganza. Il vivace interesse del collezionismo di una delle zone economicamente più interessanti d’Italia risponderà, come sempre, con i numeri delle grandi occasioni .

FIERE DI REGGIO EMILIA

Via Gaetano Filangieri 15 (42100)
+39 0522503511 , +39 0522503555 
info@fierereggioemilia.it 
www.fierereggioemilia.it 

Anche in questa edizione la manifestazione si presenta al gran completo; nei 2 padiglioni di 12.000 mq. saranno presenti 138 gallerie di Arte Moderna e Contemporanea che esporranno le opera di circa 1000 Artisti, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e 15 Case Editrici.
orario: Venerdì 27 dalle ore 16 alle ore 20
Sabato 28 e Domenica 29
dalle ore 10 alle ore 20
Lunedì 30 dalle ore 10 alle ore 13

biglietti: 10 euro
vernissage: 27 novembre 2009. 
 
email: gallcom@interfree.it 
web: www.immaginafiera.it 
 
Fonte della notizia: www.exibart.com

Nathalie Brauld - Estensioni indefinite, a cura di Lucrezia De Domizio Durini, Centro per l’arte contemporanea Open Space - Santa Maria di Catanzaro (CZ) - dal 25/11/09 al 13/12/09

 

La mostra e’ parte integrante della quinta edizione della rassegna -In-Out cinque-, ciclo di mostre, eventi, incontri, promossi ed organizzati, per la stagione artistica 2009/2010. La mostra personale dell’artista francese Nathalie Brauld e’ curata dalla nota operatrice culturale Lucrezia De Domizio Durini e realizzata site specific per lo spazio -Open Space- di Catanzaro.

In esposizione lavori inediti e recenti. -Nathalie Brauld, una donna, un’artista - come scrive la curatrice nella presentazione - che tra l’immaginario e il mito, tra scienza e saggezza, tra memoria e attualità lega e spiritualizza con forme armoniose il linguaggio archetipo dell’arte con i nuovi linguaggi contemporanei.(-) La Brauld conosce i misteriosi segreti dei miti, e’ consapevole che le figure piu’ significative rappresentano rapporti di vita intrapsichica degli uomini divisa sempre da opposte tendenze: sublimazione o perversione. (-) Nei suoi quadri le -Figure- emblematiche sono disposte come una composizione che riflettono un canale di rapporto tra luce dell’anima e intuizione estatica. A volte su di esse l’artista pone volutamente una luce fredda, un neon, quasi a voler sottolineare le due dimensioni la cima e la base, mentre il punto aureo, delineato da una pittura sensuale, troneggia di espansione, esso e’ fondamento e asse di un’attenzione vigile. (-) È il messaggio sublime che la ricerca artistica della Brauld tenta di donare all’uomo in un mondo odierno dove tutto e’ spettacolarità, contorno, superficialità. (-) La vita seducente della strada dell’Arte che l’artista ci indica e ci offre come magica Bussola fornita di un ricco corredo illustrativo nutrito da quelle immagini che fondano i principi delle leggi naturali degli uomini-.

Nathalie Brauld e’ nata a St-Nazaire nel 1964. Vive e opera a Parigi.
La sua recente ricerca si sviluppa tra immaginario e mito, memoria e attualità, unendo il linguaggio archetipo della pittura con elementi tecnologici. Ha esposto in mostre personali, collettive e di gruppo. Recenti: In due, Nathalie Brauld e Marilu’ Cattaneo, Galleria Scoglio di Quarto, Milano, 2009. Paris tout court, 6° Festival Internazionale del Film Corto di Parigi, Les Cabinet de Curiosite’s de Philippe de Boucaud, Vide’o Face-à-Face, Parigi; Gli Artisti del Silenzio (a cura di A. d’Avossa), Bolognano, 2008. J. Beuys /Difesa della Natura, a cura di L. De Domizio Durini, 52a Biennale di Venezia-Evento collaterale, Thetis, Arsenale Novissimo, (video e Happening con Gerardo Dicrola), Venezia; L’Angelo, Cappella degli Angeli, Argentina, 2007. II Free International Forum (a cura di Lucrezia De Domizio Durini), Bolognano; Il pensiero della musica, Bolognano, 2006. Code Unknown, Palazzo di Tokyo, Parigi, 2004.

Inaugurazione 25 novembre ore 18.30

Centro per l’arte contemporanea Open Space
via Romagna, 55 - Santa Maria di Catanzaro (CZ)
Periodo dal 25/11/09 al 13/12/09
Telefono 0961 61839
Ingresso libero

Fonte della notizia: www.exibart.com

Festival internazionale di film sulle arti contemporanee, Firenze - II edizione, a cura di Silvia Lucchesi - dal 23 al 26 novembre 2009

Uno sguardo sulla settima arte in quattro giorni di proiezioni, incontri e dibattiti con i protagonisti dell’arte di oggi, e di sempre. L’arte contemporanea dialoga con il cinema e viceversa. Non è certo una novità ma l’acuta e ricca selezione de Lo schermo dell’arte, moltiplica i punti di vista possibili e, giunto alla sua seconda edizione, vuole coinvolgere un pubblico sempre più allargato. Dal cinema di documentazione a quello d’artista, il direttore Silvia Lucchesi, scandisce per noi alcuni, tra i tanti appuntamenti da non perdere…

Lo schermo dell’arte è alla sua seconda edizione, quali sono le novità in programma e le evoluzioni rispetto agli appuntamenti dello scorso anno?
Lo schermo dell’arte ha esordito come programma indipendente lo scorso anno, forte di una lunga e consolidata esperienza e di una straordinaria risposta di pubblico, che è andata crescendo nel tempo. In questa seconda edizione, in cui si propone come Festival, la formula resta fondamentalmente la stessa, con un programma ricco e diversificato di film di documentazione sulle arti contemporanee, che si è arricchito di una nuova sezione legata al “cinema d’artista”.
A tutto questo si affianca anche la sezione dei Festival Talks, che rappresentano un ulteriore opportunità di approfondimento sull’arte e sul cinema e sul loro complesso e affascinante rapporto.

Il 22 novembre si chiude la 53. Edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Venezia, il festival ne raccoglie parte dell’eredità ospitando molti artisti che ne sono stati protagonisti, tra cui, nelle serate d’apertura di lunedì 23 e martedì 24 novembre, Alfredo Jaar con ni Le ceneri di Pasoli (2009, 38’) e Mark Lewis con Backstory (2009, 39’) artisti che hanno scelto il cinema come mezzo d’espressione e che bisseranno la loro presenza in occasione di Festival Talks: incontri con gli artisti, in due meeting pomeridiani al Cinema Odeon e al Museo Marino Marini…
Ai nomi di Alfredo Jaar e Mark Lewis, protagonisti della Biennale di Venezia rispettivamente nell’ambito di The Fear Society – Pabellón de la Urgencia e del Padiglione del Canada, potremmo aggiungere quello di Rirkrit Tiravanija, che per la stessa Biennale ha progettato il bookshop, ma anche quello di Hernan Bas, presente con le sue opere nel progetto The Collectors, che ha coinvolto il Padiglione Danese e quello dei Paesi Nordici.
La lettura dell’attuale realtà italiana di Alfredo Jaar, attraverso il suo intenso omaggio a Pier Paolo Pasolini in Le ceneri di Pasolini, il racconto di Mark Lewis sul cinema di Hollywood, attraverso la storia degli Hansard in Backstory e quello di Tiravanija su un’intera generazione di artisti in Chew the Fat, rientrano nella sezione del “cinema d’artista”, mentre su Bas, giovane e affermato pittore di Miami, presentiamo invece un documentario.
Oltre a ciò, Jaar e Lewis, assieme all’artista Georges Rousse, di cui presentiamo un film, inaugurano i primi tre incontri dei Festival Talks.
Più che raccogliere l’eredità della Biennale, direi che queste presenze dimostrano la capacità dello Schermo di inserirsi nel panorama artistico e culturale contemporaneo a tutto campo, intercettandone le voci più alte e le novità per restituirle a un pubblico allargato, non solo di addetti ai lavori. 

 

Da sinistra: Ben Lewis, The great contemporary art bubble, GB 2009.
Cindy Sherman di Sabine, Germania, 2007

Da sinistra: Basquiat; Alfredo Jaar, Le ceneri di Pasolini, 2009
 

Quali realtà del territorio sono state coinvolte nel progetto e come hanno collaborato?
Anche quest’anno Lo schermo dell’arte si inserisce all’interno dei 50 Giorni di cinema internazionale a Firenze organizzata dalla Fondazione Mediateca Regionale Toscana Film Commission, ed è partner del progetto “toscanaincontemporanea” promosso dalla Regione Toscana, che vede la collaborazione tra Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Accademia di Belle Arti di Firenze, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina e Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo dell’Università di Firenze.
Alle collaborazioni con le realtà che fanno parte di questo “sistema territoriale”, come il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e con il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Firenze, si sono aggiunte quest’anno quella con il Museo Marino Marini di Firenze, con il nuovo Centro per l’arte contemporanea EX3 e con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale di Roma.
Inoltre, Lo schermo dell’arte gode del prezioso sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dell’Osservatorio per le Arti Contemporanee.

In programma anche alcune anteprime e un omaggio tutto italiano…
Le anteprime sono tante e tutte di altissimo livello: da A conversation with Basquiat di Tamra Davis, a Julian Rosefeldt - American Night di Heinz Peter Schwerfel, Picasso & Braque Go to the Movies di Arne Glimcher, The Colour of Your Socks – A Year With Pipilotti Rist di Michael Hegglin e altri ancora.
Non poteva mancare nel nostro programma un tributo al grande regista Luciano Emmer, recentemente scomparso, a cui dobbiamo documentari d’arte indimenticabili, tra cui il famoso Picasso (1954) di cui presentiamo l’edizione del 2000, da lui stesso rimontata e restaurata dalla Cineteca Nazionale di Roma.

Che spazio è dedicato al taglio documentario? Non può mancare anche uno sguardo al mercato…
Il tema della consapevolezza al centro dell’opera di Jaar che inaugura il Festival è, se vogliamo, un po’ il filo conduttore di tutta l’edizione di quest’anno, che alterna ai film che raccontano esperienze umane e professionali degli artisti o il loro lavoro, film dedicati al complesso “sistema” dell’arte.
In quest’ottica si inseriscono film come Cultivating the Desert di Michael Krass e The Great Contemporary Art Bubble di Ben Lewis, che affrontano il tema del mercato dell’arte contemporanea in modo sottile e con grande acume, assolutamente da non perdere. 

Come ha dichiarato il regista giapponese Akira Kurosawa: «Il cinema racchiude in sé molte altre arti; così come ha caratteristiche proprie della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica». Da storica dell’arte, scrittrice e curatrice di mostre d’arte contemporanea a che punto siamo riguardo al dibattito su reciproche influenze e autonomie del mezzo tra cinema e arte contemporanea?
La risposta a questa domanda si può leggere tra le righe del programma dello Schermo dell’arte, che proprio attraverso il cinema, sia esso di documentazione o d’artista, riflette e vuole far riflettere su tutto quanto è citato attraverso le parole di Kurosawa.
Il dibattito su arte e cinema resta aperto, Lo schermo dell’arte ne incoraggia le potenzialità, pronto ad accoglierne e promuoverne gli sviluppi.

Il festival in breve:
Lo schermo dell’arte
Festival internazionale di film sulle arti contemporanee
II edizione
A cura di Silvia Lucchesi
Cinema Odeon e sedi varie, Firenze
23 - 26 novembre 2009
Info: www.schermodellarte.org

Fonte della notizia: www.expoarte.net postato da blog.espoarte.net [28/10/2009 10:40]
 

 

 

Matilde di Canossa. Tra il cuore e la mente, III edizione Festival dell’Eccellenza al femminile, dal 9 - 16 novembre 2009 Genova.

Opera di Pippa Bacc, simbolo del festival

 

A Genova, un viaggio tra il cuore e la mente che esplora, in una carrellata che va dall’antichità al contemporaneo, come il genio delle donne abbia aperto la strada all’eccellenza femminile. Un appuntamento da non perdere tra conferenze, mostre e happening… Abbiamo rivolto qualche domanda a Consuelo Barilari, direttore artistico del Festival dell’Eccellenza al femminile, dedicato a una figura femminile per eccellenza, Matilde di Canossa…

Quando nasce il progetto del Festival?
Tre anni fa da un lavoro teatrale della compagnia Schegge di Mediterraneo. Lo spettacolo, portato in scena in diversi luoghi “matildici” sparsi per il territorio italiano, ruotava attorno alla figura di Matilde di Canossa. Il punto di vista considerato non è quello religioso o spirituale ma indaga Matilde nel suo essere donna di potere spirituale e temporale. Due anni fa lo spettacolo è tramutato in una sorta di teatro allargato, una costola che ha dato vita alla crescita di un evento dalle mille sfaccettature. Quella che si sta svolgendo è la terza edizione del Festival a Genova, che è stata eletta come sede stabile in quanto è la città dove è nata la compagnia teatrale e ha come sindaco una donna Marta Vincenzi, la prima nella storia della città.

La donna è il cardine fondamentale su cui regge la struttura del festival. Da quale punto di vista l’affrontate quest’anno?
Dopo aver dedicato l’edizione 2008 al rapporto tra arte e coscienza nel corpo delle donne, l’edizione in corso si concentra tra mente e cuore spesso ritenuti reciproci avversari. Ma è grazie al cuore, inteso come slancio e motore delle attività della mente, che la donna ha potuto realizzare grandi imprese.
Donne straordinarie che hanno aperto la strada all’eccellenza femminile servendosi del cuore e della mente, elevando entrambi a guida della creatività. Il Festival si propone di investigare l’importanza che assume per le donne di oggi il rapporto tra mente e cuore nel lavoro, nel sociale e nella cultura, lo stesso che ha mosso in passato la creatività e il genio femminile.

Il melograno come simbolo…
Anche questa volta il riferimento è Matilde di Canossa. Il melograno è il frutto che stringe tra le mani Matilde nella rappresentazione scultorea del Bernini e la verga è il sinonimo del potere. Ed è un melograno nelle mani dell’artista Pippa Bacca (tragicamente scomparsa durante la performance itinerante Spose in Viaggio, n.d.r.) a comunicare il Festival. A lei è dedicata questa edizione con cui abbiamo aperto il 9 novembre un ricco programma di incontri. Quella sera al Chiostro di San Matteo sede dell’ordine degli Architetti è stato presentato Spose in Viaggio, l’ultimo progetto fotografico di Pippa Bacca, alla presenza di critici d’arte tra cui Giorgio Bonomi, amici e familiari dell’artista.

Il festival prosegue con un ricco carnet di eventi fino a lunedì 16 novembre. E’ suddiviso in diverse sezioni: Scienze e tecnologia, economia, cultura e spettacolo e arte…
Il programma vede il coinvolgimento di diverse personalità di livello internazionale e la collaborazione di enti ed istituzioni del territorio. L’Accademia Ligustica, ad esempio, dallo scorso anno sotto la direzione artistica della Dott.ssa Gagliano Candela realizza una serie di performance a cura di giovani artisti formati dall’Accademia genovese, che hanno interagito con gli spazi di alcune gallerie d’arte contemporanea, utilizzando come filo conduttore grandi protagoniste della storia dell’arte al femminile. Ma, dal punto di vista dell’arte visiva, un appuntamento da non perdere sarà l’incontro con Orlan di domenica 15 novembre, nel quale interverrà anche il critico d’arte Achille Bonito Oliva.

L’evento in breve:
Matilde di Canossa. Festival dell’Eccellenza al femminile
Tra il cuore e la mente. III edizione
Genova, sedi varie
Info: 010 6563261       
www.eccellenzalfemminile.it
9 - 16 novembre 2009

Fonte della notizia: www.espoarte.net/61/index

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