Arte Ambiente a cura di Filippo Rolla nell’ambito dell’edizione Pianeta Galileo: riflessioni su arte e ambiente di sei artisti internazionali, a Palazzo Ducale dal 24 al 31 ottobre

 

Sei artisti per l’ambiente. Nel loggiato di Palazzo Ducale da sabato 24 ottobre alle 17.30, momento dell’inaugurazione fino al 31 ottobre, nell’ambito delle iniziative di Pianeta Galileo, Lella Cervia, Stefano Graziano, Fabrizio Lorenzani, Verena Mayer-Tasch, Yoshin Ogata e Francesco Siani si incontreranno e attraverso le loro opere, dialogheranno sui molteplici aspetti dell’ambiente e sul senso dell’arte come riflessione e risposta di coloro che fruiscono del messaggio.

La Provincia di Massa – Carrara e l’Associazione Opera Bianca – laboratorio per le idee – hanno realizzato con il contributo del CERMEC, la mostra dal titolo ARTE AMBIENTE curata da Filippo Rolla.

L’idea della mostra si basa sul dialogo fra Arte e Ambiente, la prima intesa come attività umana che fluisce da esperienza, studio e ricerca fino alla rappresentazione di forme vissute come espressione estetica personale, il secondo inteso come luogo in cui operano l’uomo e il paesaggio, le sue risorse ed i suoi equilibri. Da questo percorso quindi l’opera d’arte sarà il frutto della capacità umana di trasmettere e comunicare emozioni, intenzioni e valori soggettivi che troveranno riscontro nella realtà, specchio dell’esistenza.

Lella Cervia presenta l’installazione dal titolo Logos: il dialogo che quest’opera vuole riprendere è tra l’essere umano e la terra, offrendo a ciascuno l’antica memoria del primo atto d’amore, la semina, preludio alla nascita di un nuovo mondo dove la felicità altrui sia anche la propria.

Stefano Graziano espone tre opere: “Leggerezza” rappresenta  un blocco simile al marmo delle Apuane con la differenza che l’opera è realizzata con carta riciclata, così come le altre due, “Carta I” e “Carta II”, sono realizzate con materiale riciclato, la carta, ed un’aggiunta di polvere di marmo in superficie, quasi a voler scorgere nella materia un velo di lucentezza e sacralità.

Fabrizio Lorenzani con le sculture dal titolo “Pendolo” e “Porta” riflette sulla relazione tra l’essere umano ed il suo territorio, sentito e vissuto in modo interiore ed esteriore, capace di svelare l’invisibile armonia ed equilibrio tra l’uomo, l’ambiente naturale e quello architettonico.

Yoshin Ogata considera l’Acqua il bene supremo per l’umanità e nello stesso tempo un momento di purificazione mentale e fisica; come se l’acqua avesse la capacità di trasmettere all’artista uno stato d’animo di sicurezza e benessere. Le sculture dal titolo “Forma d’acqua – 2002” e “Paesaggio Mentale - acqua”

Verena Mayer-Tasch espone le sculture “Girandola” e “Trottola” soffermandosi sull’esser bambino, sul gioco ed il suo movimento dove vi è un’esperienza del divertimento che genera l’apprendimento di se stessi e dell’ambiente. E questa condizione propria di qualsiasi età, sia del bambino e sia dell’adulto che si riscopre bambino, diventa un modo di  vivere la propria esistenza.

Francesco Siani presenta “la Dama” e “il Cavaliere”, sculture in legno, che fanno parte del “popolo della memoria”, poetica in fieri dell’artista e archeologia contemporanea dell’umanità. Queste due sculture giocano liberamente tra loro in una complicità di sentimenti che contamina l’anima dello spettatore.

Ulteriori informazioni:
 
Date da sabato 24 ottobre 2009 a sabato 31 ottobre 2009
Loggiato di Palazzo Ducale - Massa
 
Tipologia arte e mostre
Ingresso L’ingresso alla mostra è libero con orario 9 - 13 / 15 – 20
 
Fonte della notizia: http://portale.provincia.ms.it/page.asp?IDCategoria=2102&IDSezione=9552&IDOggetto=787&Tipo=EVENTO

Artisti per Epicentro, XVI Esposizione Nazionale d’Arte - a cura di Nino Abbate e Italo Tomassoni

 
Immagine: Paola Navone

XVI Esposizione Nazionale d’Arte
A cura di Nino Abbate e Italo Tomassoni
Inaugurata sabato 3 ottobre 2009 alla ore 17.30, presso il Museo Epicentro a Gala di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, la XVI Esposizione Nazionale d’Arte -Artisti per Epicentro- vede come nelle precedenti edizioni la presenza di 45 Artisti tra i piu’ significativi dell’Arte in Italia dal secondo dopoguerra a oggi, presenti con i propri linguaggi d’arte, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla ceramica d’arte, dal design all’installazione. Sono testimonianze d’arte, impresse sulle mattonelle in cotto di cm.30×30 con tecnica, colori e materiali diversi, che completano il quadro storico già abbastanza ricco della collezione del Museo Epicentro. L’esposizione e’ curata da Nino Abbate e Italo Tomassoni che ha scritto il testo in catalogo, si puo’ visitare tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 19, fino al 15 novembre 2009.

Il percorso espositivo inizia con l’opera di Giuseppe Antonello Leone (1917). La sua creatività spazia senza tregua dal figurativo e all’astratto. Prosegue con Saverio Barbaro (1924): la sua ricerca si evolve nel corso degli anni verso gli aspetti della cultura arabo-islamica; Marinella Pirelli (1925-2009): nei primi anni sessanta inizia la ricerca di assoluta avanguardia nel campo di -Cine, Luce, Ambiente-; Aldo Pecoraino (1927): gli -alberi- rappresentano nella sua opera una riflessione critica nei confronti della natura, che dipinge pervasa da angoscia; Lino Dinetto (1927): l’armonia, il colore, la luce dei paesaggi veneti e toscani ci trascinano in un mondo pieno di serenità; Ottorino Stefani (1928): evoca il paesaggio senza intenzioni mimetiche, con gestualità cromomaterica; Roberto Malquori (1929): dai primi anni sessanta crea opere di -arte e tecnologia-, immagini tratte dal mondo dei mass-media, trasformate attraverso un particolare de’colage; Elisa Montessori (1931): l’esoterico e lo spirituale sono l’eco che, nel suo profondo esistenzialismo, sente di piu’; Manuelli Colombo (1931): oltre l’interesse per le nuove tecnologie, usa la scrittura come elemento che sostiene il concetto per le relazioni che si sviluppano tra i materiali e lo spazio delle sue installazioni; Lilli Romanelli: le sue opere filtrano e ricompongono frammenti su cui si riflettano qualità varie dell’esistenzialismo; Alfonso Frasnedi (1934): e’ riuscito a creare un’inedita osmosi tra la concettualità e la -pittura in genere-; Vettor Pisani (1934): autore di azioni e installazioni ad alto valore simbolico, interpreta il filone piu’ esoterico della tradizione artistica, a cominciare dai Rosacroce e dall’aspetto alchemico di Duchamp; Lucio Pozzi (1935): attraverso il suo lavoro ha capovolto i canoni dell’arte concettuale ed analitica, ideando mostre-provocazioni, in cui ha esposto opere pittoriche, paesaggi e foto, come fossero operazioni concettuali; Umberto Bignardi (1935): esponente della -Pop art italiana-, dai primi anni Sessanta si dedica alle prime realizzazioni multimediali, diventandone un pioniere a livello internazionale; Gianmaria Potenza (1936): lavora le materie naturali e artificiali piu’ diverse che -piega e trasforma con fantasiosa inventiva, colta raffinatezza, decantata eleganza e rigore strutturale-; Giuseppe Riccetti (1936): le sue figure nascono da un immaginario computer, interpretato con la pittura; Giuliano Mauri (1938): e’ tra gli artisti piu’ importanti non solo in Italia della Land-Art; interviene sul paesaggio, dove costruisce installazioni utilizzando materiali naturali; Silvio Monti (1938): i suoi segni trovano corpo su quel profilo arcaico di un volto che e’ quasi un marchio di fabbrica; Fulvio Ventura (1941): dopo alcune esperienze di reportage, si dedica alla fotografia di ricerca, puntando principalmente sul paesaggio; Luigi Rincicotti (1941): i personaggi delle sue opere si nutrono di magie e attese enigmatiche; Walter Gasperoni (1943): racconta un mondo poetico legato all’infanzia che richiama emozioni dimenticate; Giancarlo Sciannella (1943): il suo lavoro si svolge nel segno della terra e delle sue relazioni con altre sostanze persistenti; Franco Batacchi (1944): la sua pittura e fatta di geometrie di vago sapore sciamanico e surreale bellezza; Radu Dragomirescu (1944): utilizza le piu’ diverse forme espressive; la sua arte e’ caratterizzata dalla riflessione sulla vita e nella morte; Franco Troiani (1946): sviluppa una sua distinta ricerca neofuturista; Santorossi (1947): gioca con aperture multimediali sui nuovi miti patinati dell’iconografia pubblicitaria; Renato Meneghetti (1947): predilige la pittura, senza tralasciare la musica e il multimediale; Maki Nakamura (1947): la leggerezza materica e la sua poetica sono rivelatrici del divenire che e’ dentro ogni cosa; Paola Navone: architetto, designer, arredatrice, ha fatto parte del -Gruppo Alchimia-, l’ala piu’ avanzata nella scena italiana del design, sviluppando una posizione d’avanguardia; Luigi Serafini (1949): artista poliedrico, esordisce con il libro -Codex Seraphinianus-, con disegni corredati da una calligrafia misteriosa; Italo Bressan (1950): la sua ricerca sul colore-luce caratterizza la sua opera, che si sviluppa ed evolve in un preciso codice espressivo; Vitaldo Conte (1951): sviluppa una ricerca sui nuovi segni verbo-visuali e sulla poesia sperimentale; Giancarlo Ianuario (1952): si trova in sintonia con una materia come l’argilla, che risponde con naturalezza al tocco delle mani; Giulio De Mitri (1952): campo della sua ricerca e’ la luce come corpo, cardine di una poetica che si sviluppa tra progetto e processo del fare; Karpuseeler (1955): privilegia l’aspetto estetico dell’opera, momento conclusivo di una lunga elaborazione dell’idea di scultura astratta; Nelida Mendoza (1956): scultura e installazioni sono i mezzi espressivi di cui si serve per ricomporre il suo universo particolare; Virginia Ryan (1956): tratta tematiche attuali come le questioni razziali, ecologiche e ambientali; Stefano Boeri (1956): architetto, docente di progettazione urbana e fondatore di Multiplicty con la quale ha ideato installazioni per alcune delle principali manifestazioni e istituzioni; Caterina Davinio (1957): e’ tra i pionieri dell’arte digitale italiana e della computer poetry; Chiara Dynys (1958): una serie di lavori dagli anni novanta trattano la tragicità reale dello stato dell’umanità; Francisco Co’rdoba (1958): nelle sue opere a partire dal colore, arriva anche all’integrazione di suoni e parole; Lella Cervia (1958): le terre che adopera nelle sue opere esaltano la sensualità della materia; Bobo Ivancich (1963): eclettico artista italo-cubano si distingue per le provocazioni post-duchampiane e neo-futuriste; Brunella Longo (1965): nutre un particolare interesse per la fotografia come mezzo espressivo; Simona Frillici (1966): costruisce le sue opere intorno a immagini e oggetti che rimandano a violenti episodi di cronaca. 

Museo Epicentro
via Mercurio, 71 - Barcellona Pozzo di Gotto (ME)
Orario: 10-12 e 16-19

visita il sito: http://www.museoepicentro.com.

Fonte della notizia: www.undo.net

Pianeta Galileo 2009 - dal 24 al 31 ottobre al via le iniziative promosse dal Consiglio Regionale della Toscana nella provincia di Massa – Carrara

 

La Provincia di Massa - Carrara ha aderito al progetto della Regione Toscana integrandolo con eventi collaterali attraverso la partecipazione di scuole, associazioni, comuni del territorio e Arpat per coinvolgere studenti delle superiori in modo attivo e a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza e il fascino della cultura scientifica.

Pianeta Galileo si propone di avvicinare gli studenti e curiosi al mondo del sapere scientifico e della ricerca e di offrire agli insegnanti spunti per il proprio lavoro. L’iniziativa offre elementi di conoscenza e di riflessione utili a tutti, invitando a pensare la scienza come una disciplina che è in grado di spaziare tra argomenti diversi legandosi a letteratura, filosofia e arte.

“Pianeta Galileo – afferma l’Assessore alla Pubblica Istruzione Raffaele Parrini -  è un appuntamento ormai tradizionale nell’ambito della programmazione delle nostre attività che facciamo coordinando il lavoro di vari settori della Provincia. Nel programma che elaboriamo con le scuole e le associazioni pensiamo non solo agli aspetti divulgativi ma anche a quelli didattici e alla fonte di stimolo e di crescita che questi appuntamenti rappresentano per i giovani che li vivono da protagonisti ma anche a tutti coloro che, con curiosità e passione, si avvicinano a questi temi. Il successo delle edizioni che si sono susseguite è una testimonianza della grande attenzione e della validità della proposta offerta, che quest’anno di avvale della collaborazione degli atenei toscani.”    

L’edizione 2009 si aprirà con la relazione tenuta dal prof. Roberto Casalbuoni dell’Università di Firenze, sul tema “LHC: i fisici italiani al CERN di Ginevra”; uno spunto di riflessione sull’ importanza dell’ impronta italiana nella ricerca scientifica europea.

Ci saranno momenti dedicati ad uno sguardo verso il cielo con la relazione “L’esplorazione di Marte“ illustrata da Giampaolo Tozzi dell’Osservatorio Astrofisica di Arcetri e “Fulmini a ciel sereno: gli eventi rari“ di Antonio Moro dell’Università di Firenze, non mancheranno momenti di riflessione sull’ambiente e una conferenza – spettacolo dal titolo “Le stelle di Gianni Rodari” rivolta ai bambini della scuola primaria,con l’ obiettivo di coinvolgerli sui temi scientifici con giochi ed esperimenti condotta da Lara Albanese dell’ Osservatorio astrofisico di Arretri.

Per la scuola primaria sono stati pensati una serie di interventi con visite guidate gratuite:dalla scoperta delle grotte di Equi Terme (in collaborazione con la cooperativa Alterco), alle visite al Planetario di Marina di Carrara, al Laboratorio di Fisica “Exploranda” di Mulazzo dove i bambini apprenderanno la scienza divertendosi, osservando non solo fenomeni particolari ma anche i tanti piccoli eventi quotidiani, al Museo del Marmo di Carrara.

Per gli studenti delle superiori gli insegnanti hanno elaborato interventi mirati ad approfondire programmi di studio specifici, con modalità esperienziali quali:

le uscite con la nave scuola Vega 2 per l’Istituto marittimo “Fiorillo” con  presentazione della mostra di foto e filmati degli allievi dell’istituto, il laboratorio di osservazione astronomica del liceo scientifico Marconi di Carrara con l’ osservazione serale dedicata alla Luna e a Giove.

Ci sarà “il caffé scientifico: Giochiamo con la scienza” organizzato dal Liceo Scientifico Fermi di Massa, un momento di confronto informale su temi scientifici, un forum in cui studenti e cittadini incontreranno direttamente i ricercatori, davanti a un tazzina di caffé o una tazza di the.

Il laboratorio di teatro animazione per le scuole superiori “Hai mai visto passare una nuvola dietro il sole? “ della compagnia Semicattivi nel quale gli studenti guidati da esperti saranno coinvolti in modo attivo per tutta la durata del laboratorio, che si articolerà con appuntamenti nel mese di novembre e che culminerà in una rappresentazione teatrale,evento conclusivo dell’ intero percorso.

Una serata di osservazione delle stelle dal Castello Malaspina di Massa sarà preceduta da una cena (g)astronomica in un ristorante del centro storico. L’ iniziativa è curata da GAM, Gruppo Astrofili Massesi.

Ad arricchire il programma, l’inaugurazione sabato 24 Ottobre alle ore 17,30 presso il Loggiato di Palazzo Ducale della mostra di arte contemporanea “Arte Ambiente” che resterà aperta per tutta la settimana scientifica.

La mostra proposta dall’ Associazione culturale Opera Bianca di Carrara, curata da Filippo Rolla vedrà l’ esposizione di opere in dialogo con l’ ambiente di 6 artisti internazionali: Lella Cervia, Stefano Graziano, Fabrizio Lorenzani, Verena Mayer-Tasch, Yoshin Ogata e Francesco Siani.

Per tutta la settimana sono previste per gli studenti aperture gratuite del museo del marmo e del planetario.

Nella sezione dedicata al teatro, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo la Compagnia Giallo Mare minimal teatro presenta martedì 27 Ottobre alle ore 9,30 e ore 11,30  lo spettacolo-conferenza  “Galileo Galilei e lo sguardo verso l’ infinito” rivolto agli studenti delle suole superiori presso il teatro della Rosa di Pontremoli.

Responsabile  “Pianeta Galileo” :

Giuliana Rossi – e.mail giuliana.rossi@provincia.ms.it

Tel 0585/816.612

Fonte della notizia: http://portale.provincia.ms.it/page.asp?IDCategoria=2102&IDSezione=9551&IDOggetto=786&Tipo=EVENTO

Genova. Festival della Scienza 2009: quest’anno si parla di Futuro. Dal 23 ottobre al 1° novembre

 

Si rinnova l’appuntamento con la grande festa della scienza. Genova e l’intera Liguria fanno da cornice alla settima edizione del Festival della Scienza, in programma dal 23 ottobre al 1° novembre 2009. Momento di divulgazione, riflessione e intrattenimento, arena per l’incontro e il confronto tra i big della ricerca internazionale e il grande pubblico, quest’anno il Festival sceglie un tema chiave particolarmente significativo in un’epoca attraversata da crisi, dubbi e incertezze: il Futuro.

Dove sta andando la scienza? Quali direzioni sta prendendo la ricerca? E quali effetti eserciteranno le ultime scoperte e teorie sulla nostra vita quotidiana? Riusciranno a restituirci quella speranza che i rovesci dell’economia, le incognite di una nuova società multietnica e le sempre più complesse dinamiche internazionali sembrano mettere continuamente in discussione? Riusciremo a riprendere contatto con un futuro che è sfida, sogno, libertà, fantasia e possibilità per il domani? Un futuro dove scienza, arte, letteratura e filosofia perdono i margini netti della loro identità, in attesa di nuove definizioni e contaminazioni che solo la collaborazione e l’impegno collettivo possono realizzare?

Mostre, laboratori, percorsi didattici interattivi, exhibit fotografici, conferenze, tavole rotonde, workshop, spettacoli teatrali, installazioni interattive, performance musicali e proiezioni cinematografiche costituiscono un corpus in grado di superare la tradizionale contrapposizione tra cultura scientifica e umanistica, interpretando e raccontando la scienza con un approccio contemporaneo, grazie alle sperimentazione di format e linguaggi inediti.

L’esplorazione del futuro salpa da un porto conosciuto e temuto come il virus HIV: la malattia simbolo del tramonto del Ventesimo secolo è protagonista della giornata d’apertura con Historie d’H, un’anticipazione del nuovo documentario di Luca Giberti presentato in anteprima mondiale a Genova e accompagnato da una conferenza a cui partecipa il più importante studioso del virus, il premio Nobel 2008 per la Medicina Luc Montagnier.

E all’insegna dell’originale convergenza tra i linguaggi che da sempre costituisce la cifra caratteristica del Festival, sarà un altro premio Nobel, Dario Fo, l’insolito protagonista dell’ultima serata della manifestazione, con un evento al Teatro Duse organizzato in occasione della presentazione dei nuovi libri dello storico della scienza Enrico Bellone, Galileo e l’abisso, e del matematico Piergiorgio Odifreddi, Hai vinto, Galileo!, nel corso del quale il celebre attore leggerà il testo in padovano Dialogo de Cecco di Ronchitti da Bruzene, attribuito a Galileo, commentandolo poi insieme ai due autori per inquadrare storicamente e scientificamente la figura di colui che Italo Calvino definì “il più grande scrittore della letteratura italiana di ogni tempo”. Una partenza e un finale esplosivi, che dimostrano come le previsioni per il futuro debbano sempre passare attraverso la conoscenza e la comprensione del passato, delle origini, delle radici, delle teorie che hanno fatto la storia della scienza mondiale.

Teorie come quella evoluzionista, che a duecento anni dalla nascita di Charles Darwin viene ripresa e raccontata in due originali conferenze-spettacolo che vedono protagonisti alcuni grandi nomi dello spettacolo: Elio di Elio e le Storie Tese, che affianca lo storico della scienza Emanuele Coco in un incontro dal titolo Il Teatro dell’Evoluzione e Luca Bizzarri e Patrizio Roversi che portano in scena Darwin e Fitzroy, viaggiatori per caso, un testo liberamente ispirato al libro Questa creatura delle tenebre di H. Thompson per una lezione insolitamente divertente tra scienza e storia, una produzione Teatro Cargo/Festival della Scienza. Scoperte come quelle di Galileo, che a quattrocento anni dalle sue prime esplorazioni visive dell’universo, viene ricordato nell’evento C’era una volta Galileo Galilei. O grandi balzi in avanti per l’umanità, come quello che quarant’anni fa ci portò sulla Luna, rivisitato nel laboratorio Un piccolo passo… realizzato in collaborazione con Focus e Focus Junior.

È da questo sguardo rivolto verso il passato che nasce l’idea del futuro. Un futuro che il Festival esplora seguendo la stessa suddivisione in percorsi tematici che ha conquistato il pubblico della passata edizione: il Futuro della tecnologia, anticipato nell’avveniristico Telecom Italia Future Lab al Porto Antico attraverso un percorso interattivo che mostra i mille volti del Potenziale Digitale, e al centro del laboratorio multimediale Future Internet sui nuovi orizzonti del web; il Futuro della vita, come quello che si sviluppa in provetta nella fecondazione, nella clonazione e nelle mutazioni transgeniche raccontate nello spettacolo In Vitro09, progetto realizzato con il sostegno di Programma Cultura dell’Unione Europea e nell’ambito di França.Br 2009, in coproduzione con Marseille Provence 2013; il Futuro dell’universo, svelato attraverso le nuove teorie di fisica quantistica presentate da rinomati accademici come Lee Smolin e Stephon Alexander; il Futuro della natura, determinato da quell’utilizzo consapevole dell’energia illustrato nel villaggio interattivo Tour Incredibile Enel; e il Futuro delle idee, carburante del progresso tecnologico, culturale ed etico della società, protagonista a Genova in un caleidoscopio dalle mille sfaccettature che vede gli interventi del celebre urbanista Charles Landry, del filosofo Luciano Floridi, del neuroscienziato John Cacioppo, del maestro Tao Chungliang Al Huang, oltre a produzioni teatrali come 2984, originale riadattamento del celebre 1984 di G. Orwell a cura del Teatro della Tosse.
All’interno di questo percorso anche un’anteprima di National Geographic Channel, il documentario in alta definizione Mondi alieni: uno straordinario viaggio nello spazio più profondo alla scoperta dei pianeti che si trovano fuori dal nostro sistema solare, e una rassegna quotidiana di documentari su scienza e tecnologia. Un modo nuovo ed originale per capire i diversi aspetti della realtà in cui viviamo, i cambiamenti in atto e il futuro che si prospetta all’umanità.
Confermato anche per questa edizione il ciclo di incontri Scienziati nelle scuole, a cavallo tra Futuro delle Idee e Futuro della Vita, reso possibile grazie a Compagnia di San Paolo.

Dopo l’esperienza del 2008 con il padiglione cinese, quest’anno il paese ospite è l’Egitto.
In occasione dell’Anno italo-egiziano della Scienza e della Tecnologia, un’intera area viene dedicata al paese nordafricano, con attività interattive, conferenze su astronomia, medicina, matematica, alimentazione, bioagricoltura, archeologia, con la partecipazione di un’autorevole delegazione di scienziati del Paese ospite. Inoltre vengono confermate le partnership già avviate con il progetto Marseille Provence 2013 e con il network EUSCEA, nell’ambito del quale il Festival partecipa al progetto europeo 2 Ways – Comunicating Life Science Research.

Consulta il sito

Informazioni:
Associazione Festival della Scienza
Corso Perrone 24 Genova
Tel: 010 6591013 (visitatori individuali)
Tel: 010 6598718 (scuole e gruppi)
lun-gio 09:00-13:00 ,14:00-16:00, ven 09:00-13:00
info@festivalscienza.it

Fonte della notizia: www.tafter.it

L’Associazione Opera Bianca – laboratorio per le idee – presenta ARTE AMBIENTE a cura di Filippo Rolla, progetto regionale nell’ambito dell’edizione Pianeta Galileo 2009.

 

L’Associazione Opera Bianca – laboratorio per le idee – ha il piacere di inaugurare la mostra dal titolo ARTE AMBIENTE curata da Filippo Rolla, nell’ambito del progetto regionale Pianeta Galileo 2009.
Questa mostra promossa ed organizzata con il contributo della Provincia di MassaCarrara e  sponsorizzato dal Cermec - Consorzio Ecologia e Risorse di Massa e Carrara -, si svolgerà nel loggiato del Palazzo Ducale di Massa alle ore 17.30 di sabato 24 p.v.
È qui che sei artisti Lella Cervia, Stefano Graziano, Fabrizio Lorenzani, Verena Mayer-Tasch, Yoshin Ogata e Francesco Siani si incontrano e mediante le opere presentate, dialogheranno sui molteplici aspetti dell’ambiente.
L’idea della mostra è proprio il “dialogo” che pone in relazione questo tipo di Arte col messaggio rivolto all’Ambiente, inteso come luogo in cui opera l’uomo, gli animali e le piante con i suoi aspetti di paesaggio, le sue risorse ed i suoi equilibri.
Si intende, dunque, l’Arte come quella attività umana che fluisce da esperienza, studio e ricerca fino ad arrivare alla rappresentazione di forme vissute come espressione estetica personale.
Ed è inevitabile che l’opera d’arte sia strettamente connessa alla capacità umana di trasmettere e comunicare emozioni, intenzioni e valori soggettivi che trovano riscontro nella realtà, specchio della nostra esistenza.
In questo modo si può comprendere come l’arte sia Arte, solo mediante il feedback, una riflessione e  risposta dell’osservatore che interiormente fruisce del messaggio.
Si è voluto così porre col messaggio artistico l’attenzione al cuore che pulsa, il quale inevitabilmente rimanda ad un dialogo sull’ambiente dove vi è vita, e non solo quella dell’uomo.
Un dialogo all’insegna dell’amore e del benessere altrui e nostro, e che coinvolge la dimensione pratica e spirituale dell’umanità nel rispetto di sé, delle sue differenze e dell’ambiente che appartiene a tutti indistintamente.

Lella Cervia presenta l’installazione dal titolo Logos e scrive: “il dialogo che qui voglio riprendere è tra l’essere umano e la terra, offrendo a ciascuno l’antica memoria del primo atto d’amore, la semina, preludio alla nascita di un nuovo mondo dove la felicità altrui sia anche la propria”.

Stefano Graziano espone tre opere; la prima dal titolo “Leggerezza” rappresenta  un blocco simile al marmo delle nostre Apuane ma con questa sottile differenza: l’opera è realizzata con carta riciclata. Così come le altre due, “Carta I” e “Carta II”, sono realizzate sempre col solito materiale riciclato, la carta, con un’aggiunta di polvere di marmo in superficie quasi a voler scorgere nella materia quel velo di lucentezza e la sua sacralità.

Fabrizio Lorenzani con le sculture dal titolo “Pendolo” e “Porta” riflette sulla relazione tra l’essere umano ed il suo territorio, sentito e vissuto in modo interiore ed esteriore. Un mondo scolpito con maestria che svela l’invisibile armonia ed equilibrio tra l’uomo, l’ambiente naturale e quello architettonico.

Yoshin Ogata mostrando le sculture dal titolo “Forma d’acqua – 2002” e “Paesaggio Mentale - acqua-” considera l’Acqua un bene prezioso e comune per l’umanità e nello stesso tempo, rappresenta un momento di purificazione mentale e fisica. È come se l’acqua, nella sua essenza ed esistenza, avesse la capacità di trasmettere all’artista uno stato d’animo di sicurezza e benessere.

Verena Mayer-Tasch mediante le sculture “Girandola” e “Trottola” si sofferma sull’esser bambino, sul gioco ed il suo movimento dove vi è un’esperienza del divertimento che genera l’apprendimento di se stessi e dell’ambiente. E questa condizione a qualsiasi età, sia del bambino e sia dell’adulto che si riscopre bambino, diventa un modo d’essere nel vivere la propria esistenza.
    
Francesco Siani presenta “la Dama” e “il Cavaliere”, sculture in legno, che fanno parte del “popolo della memoria”, poetica in fieri dell’artista ed esistente come un’archeologia contemporanea dell’umanità. Queste due sculture giocano liberamente tra loro, una complicità di sentimenti che contamina l’anima del prossimo.
       

Filippo Rolla
Carrara, 19 ottobre 2009

 

SCHEDA TECNICA DELLA MOSTRA: Arte Ambiente

Luogo: Loggiato Palazzo Ducale di Massa, Piazza Aranci - Massa
Date: 24 sabato – sabato 31 ottobre 2009 
Inaugurazione: sabato 24 ottobre - ore 17.30
Orari: da domenica 25 a sabato 31 orario 9.00 – 13.00 / 15.00 – 20.00
Ingresso: libero 
Curatore: Filippo Rolla 
Artisti:  Lella Cervia, Stefano Graziano, Fabrizio Lorenzani, Verena Mayer-Tasch, Yoshin Ogata e Francesco Siani
Fotografo ufficiale: Antonio Cozza
Enti promotori, organizzativi e contributi: Opera Bianca, Regione Toscana, Provincia MassaCarrara e Cermec - Consorzio Ecologia e Risorse di Massa e Carrara.
Ufficio stampa:Provincia MassaCarrara 
Informazioni: referente provincia Giuliana Rossi tel. 0585/816612
mail: giuliana.rossi@provincia.ms.it

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