SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI SCULTURA: Torna a Carrara, dal primo al 18 agosto, la XVII edizione di una delle manifestazioni culturali più attese, perché strettamente connessa allo spirito artistico e alla tradizione locale, legata al marmo e alla scultura

La manifestazione è legata alla tradizione locale, al marmo e alla scultura, ma rivolta alla contemporaneità e al futuro, finalità condivise anche dall’Accademia di Belle Arti con la quale si è svolto un dialogo progettuale e che proporrà negli stessi giorni la significativa esposizione degli studenti, “In Fieri”.
L’Amministrazione Comunale, grazie alla collaborazione di Cassa di Risparmio di Carrara e Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, ha voluto fortemente riportare in città la manifestazione e inserirla nel centro storico, proseguendo così l’azione di rilancio avviata con l’introduzione della ZTL.

“Tempo di Scolpire” è il titolo di questa XVII edizione del Simposio: chiara l’intenzione di rendere visibile sia la genesi progettuale dell’opera plastica, che l’elaborazione del materiale marmoreo.
Alessandro Romanini, docente presso l’Accademia di Belle Arti, ha realizzato il progetto espositivo, che vedrà il recupero e l’applicazione di tecniche e approcci stilistici dalla storia plurisecolare e dai profondi e saldi legami con il territorio di Carrara.
Si intende sottolineare con forza l’elemento centrale, fulcro del Simposio: la genesi creativa e il percorso che porta alla realizzazione di un’opera. Creazione che è, innanzitutto, processo, prima che prodotto, azione programmata in un tempo dato.
Un “work in progress” che si materializza nel “saper fare”, nella tecnica frutto di secoli di pratica, nell’idea che l’artista intende materializzare, nel processo mentale con i connessi ripensamenti, riflessioni e adattamenti da tradurre in variazioni tecniche e formali. Per mettere in pratica questi principi, la manifestazione si compone di tre istanze principali, in grado di declinare anche le caratteristiche di internazionalità e varianti stilistiche espresse dal territorio.

Il cuore del Simposio proporrà dieci artisti che scolpiranno all’aperto, per l’intera durata della manifestazione, all’interno di apposite postazioni collocate lungo via Rosselli: questi artisti sono stati selezionati nell’ambito della proposta dei laboratori e delle istituzioni didattiche cittadine.

L’altra istanza, di carattere prettamente espositivo, comprende una mostra che sarà allestita in via Loris Giorgi, in piazza Mazzini e all’interno della Sala delle Colonne dell’Accademia di Belle Arti,
come risultato delle molteplici figure artistiche espresse dal territorio e della molteplicità di specificazioni tecniche, stilistiche e tematiche.
Gli artisti sono stati selezionati dallo stesso curatore Alessandro Romanini, tenendo conto anche del censimento degli Scultori promosso dall’Assessorato alla Cultura. In particolare verranno evidenziati elementi multiculturali, legati all’internazionalità del territorio, rappresentata dai numerosi scultori stranieri e dal loro contributo tecnico, storico, artistico.
Piazza Battisti, sulla quale si affaccia il Teatro degli Animosi (che ospiterà sotto lo splendido loggiato la reception della manifestazione) è lo scenario scelto per accogliere una installazione realizzata con materiali “leggeri” (polveri di marmo policrome), per tradurre il concetto di processo e scorrimento temporale connesso alla creazione plastica.

“Tempo di Scolpire” vuole mettere in evidenza un ricco e poliedrico confronto generazionale, che materializza la continuità tra tradizione e innovazione, salvaguardia della memoria e volontà di allinearsi al dibattito artistico e culturale contemporaneo internazionale e arrivare a tradurre il complesso background tecnico-artistico locale, in una espressione di respiro globale.

La realizzazione del progetto ha visto la proficua collaborazione della Camera di Commercio di Massa-Carrara, di altri importanti Enti e di un gruppo di imprenditori attenti allo sviluppo culturale del territorio.

INFO
Comune di Carrara
Settore: Cultura e Biblioteche/Servizi Educativi e Scolastici
U.O.: attività culturali ed eventi
Sede: via del Plebiscito, 2 -Carrara-
Telefono e fax: 0585 641394
e-mail infocultura@comune.carrara.ms.it
Fonte della notizia: Comune di Carrara U.O. comunicazione/u.r.p/partecipazione e trasparenza

Dare arte alle citta’- La Spezia e Piazza Verdi - Premio P.A.A.L.M.A. 2009

 
DARE ARTE ALLE CITTA’: LA SPEZIA E PIAZZA VERDI
Al via il Bando Internazionale per il concorso di progettazione
Sarà presentato nell’ambito del convegno in programma venerdi’ 26 giugno organizzato da Comune della Spezia e PAALMA in collaborazione con la Fondazione Carispe

Nell’ambito dei finanziamenti FESR ottenuti dalla Regione Liguria per la riqualificazione dei quartieri del levante cittadino e del centro storico, l’Amministrazione comunale della Spezia ha ritenuto di considerare prioritario come sviluppo il progetto di Piazza Verdi.
L’importanza della piazza non e’ solo architettonica - con le preziose testimonianze di palazzi dei primi decenni del Novecento, oltre al monumentale Palazzo delle Poste (1932, progettato dall’Arch. Angiolo Mazzoni) - ma, anche, artistica, con la straordinaria presenza dei mosaici di Fillia e Prampolini (1933) situati all’interno della torre dello stesso Palazzo delle Poste.
Da cio’, la decisione di affidare l’intervento di Piazza Verdi ad un Bando Internazionale di Concorso di Progettazione in due gradi per la sua riqualificazione architettonica e artistica; ma la caratteristica principale di questo concorso e’ che lo stesso e’ riservato solo a progetti presentati congiuntamente da coppie di artista + architetto.
Cio’ in quanto si e’ ritenuto che una piazza - che rappresenta anche la memoria storica della città - necessitasse di una progettazione che potesse unire la funzionalità tipica degli interventi architettonici con la particolare sensibilità di un artista visivo.
L’evento di presentazione del bando - -Dare Arte alle città: La Spezia e Piazza Verdi- - e’ organizzato con La Marrana arteambientale e P.A.A.L.M.A. Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale.
Dal 1997 La Marrana arteambientale a Montemarcello (SP) e’ spazio fondamentale per l’arte, ove artisti internazionalmente noti realizzano opere specifiche per il luogo in cui vengono collocate.
Nel 2008, i fondatori Grazia e Gianni Bolongaro creano P.A.A.L.M.A., il Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, direttore della GAMEC di Bergamo. Scopo del Premio Internazionale e’ sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e i grandi committenti privati a nuovi valori emozionali, unendo artista e architetto sin dall’inizio del progetto.

Nel 2009, la Giuria - composta da Gabriele Basilico, fotografo-artista di paesaggi urbani; Francesco Bonami, critico d’arte, già direttore della Biennale di Venezia 2003 e curatore della Biennale di Whitney 2010; Alessandro Mendini, architetto e designer di fama internazionale; oltre a Giacinto Di Pietrantonio e Grazia Bolongaro (in rappresentanza de La Marrana arteambientale) - ha scelto di premiare -The Game-, opera ideata dall’artista Philippe Parreno e dallo studio belga di architettura R&Sie(n), Roche e Lavaux.

IL CONVEGNO/EVENTO DI PRESENTAZIONE e LA MOSTRA. L’evento di presentazione del bando - -Dare Arte alle città: La Spezia e Piazza Verdi- - e’ organizzato dal Comune della Spezia e da La Marrana arteambientale e P.A.A.L.M.A. Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale in collaborazione con la Fondazione Carispe e con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e del FAI (Fondo Ambientale Italiano) Consiglio Regionale Liguria.

PROGRAMMA

Benvenuto delle Autorità
Franco Mancuso
Docente di Progettazione Urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia
LA PIAZZA COME MONUMENTO SIGNIFICATIVO DELL’IDENTITÀ

Corrado Levi
Architetto artista, Docente di Architettura al Politecnico di Milano
PENSIERI SU COME PROGETTARE OGGI UNA PIAZZA

Gianni Bolongaro
Presidente de La Marrana
P.A.A.L.M.A. PREMIO ARTISTA + ARCHITETTO LA MARRANA ARTEAMBIENTALE arteambientale

Giacinto Di Pietrantonio
Direttore della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo,
Docente all’Accademia di Brera
ARTISTA + ARCHITETTO: ESEMPI E NECESSITÀ DAL MONDO

Marzia Ratti
Direttrice dell’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia
PIAZZA VERDI E LA SUA STORIA

Emilio Erario
Direttore del C.d.R. Pianificazione Territoriale del Comune della Spezia
BANDO DI CONCORSO PER LA RIQUALIFICAZIONE ARCHITETTONICA E ARTISTICA DI PIAZZA VERDI

Coordina
Maurizio Savoncelli
Assessore alla Pianificazione Territoriale, alle Grandi Strutture e all’Edilizia del Comune della Spezia

Informazioni:
Comune della Spezia - Ufficio stampa tel. 0187 727328 - email: ufficiostampa@comune.sp.it

I progetti del Premio P.A.A.L.M.A. edizione 2009 rimarranno esposti presso la sede della Fondazione Carispe dal 29 giugno al 3 luglio 2009.
Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia
via Chiodo, 36 La Spezia
Apertura: da lunedi’ a venerdi’, ore 9-14 e 15-18.
Ingresso libero
Fonte della notizia: www.undo.net

Italian Festival 2009: Primavere del Bianco a cura di Vittoria Biasi e Neung Lahopon - 7th Floor,Bangkok Art & Culture Centre - Bangkok 18 giugno 2009 5pm

 

Primavere del Bianco a cura di Vittoria Biasi e Neung Lahopon

L’Ambasciata d’Italia e l’Italian Trade Commission, in collaborazione con la Facoltà di Arte, Chulalongkorn University, Accademia Bella Arti Firenze, Bangkok Art And Culture Centre,  l’associazione culturale Blanco, sono lieti di presentare,  Primavere del bianco,  mostra d’arte contemporanea curata da Prof. Vittoria Biasi e Prof. Neung Lahopon.
La mostra, già presentata nel prestigioso spazio della Lalit Kala Akademy di New Delhi, in India e presso il Rabindranath Tagore Centre di Calcutta, nell’edizione tailandese focalizza il progetto sul tema del bianco come viaggio, incontro, luce, rito. Le opere degli artisti italiani  Pippa Bacca Matteo Basilé,  Carlo Bernardini, Enrico Castellani, Casaluce-Geiger, Fabrizio Corneli,  Franco Ionda, Rita Mele, Cristiana Palandri, Dino Pedriali Drago, Paolo Radi, Angelo Savelli, In Albis, testimoniano una ricerca linguistica attorno ad un’idea di bianco, di rito quale filo di congiunzione tra la cultura orientale e occidentale.   Su questo comune terreno  le opere  Per Grazia ricevuta di Matteo Basilé, la documentazione fotografica del viaggio di Pippa Bacca, vestita in abito da sposa, l’installazione In Albis (ideazione progetto itinerante partito da Todi, di Vittoria Biasi, realizzazione artistica Ersilia Cozzolino, Cristina Chiappinelli, Ishizuka Etsuko, Yoko Kanahama, Valentina Colella), la danza rituale di liberazione oltre la costrizione sociale in La tarantula di Casaluce-Geiger Incontrano momenti del pensiero buddhista.  Amrit Chusuwan  mette in scena le deviazioni del vedere per far riflettere sull’oltre l’apparenza,  Vichai  Sithiratn propone un’installazione  sulla centralità del bianco come emanazione di buoni pensieri nel mondo, gli studenti della Chulalongkorn Universty sospendono sui fili bianchi mille pagine affidando al tempo i loro desideri.
Fabrizio Corneli con l’installazione, Dreaming women, posta lungo la  parete della scalinata elicoidale, pone in relazione la luce naturale con quella artificiale, proponendone la declinazione. Cristiana Palandri accosta la documentazione della performance in cui raggiunge la liberazione dalle sovrastrutture   alle opere testimonianza della conquista del bianco. Franco Ionda, Dino Pedriali immergono nella luce la visione della realtà umana tra un sentimento di accettazione e di invocazione. Carlo Bernrdini, Rita Mele, Paolo Radi documentano la svolgimento del percorso tra il bianco e la luce introdotto negli anni ’60 e presente in mostra con le opere di Enrico Castellani, Angelo Savelli.
Gli artisti Thai Sujin Wattanawongchai, Surachai Ekphalakorn, Jakkrit Karaket, Noppadon Chotasiri, Jirapat Pitpreecha, Krasin Inswang, Bencharong Kowapitaktat interpretano il progetto raggiungendo simbologie e linguaggi del bianco.
L’esposizione Primavere del Bianco  nascono da un concetto di rito, proprio delle culture orientali su cui stato possibile costruire dialogo, uno straordinario viaggio linguistico e  un incontro tra le identità dei tempi, dei linguaggi, delle culture.

7th Floor,Bangkok Art & Culture Centre - Bangkok 18 giugno,  5pm
18 giugno-15 luglio
Fonte della notizia: contemporary artpress [contemporaryartpress@gmail.com]

Da Hartung a Warhol - Presenze internazionali nella Collezione Cozzani. Opere delle raccolte del CAMeC - La Spezia - dal 25/06/09 al 13/09/09

 

La nuova selezione dalle raccolte civiche e’ in questa occasione interamente dedicata alla collezione -Giorgio Cozzani- e alla sua spiccata dimensione internazionale. La mostra mette in evidenza alcune tendenze particolarmente coltivate dal medico spezzino con la lungimiranza e il gusto che gli erano proprî: l’Informale, nelle sue diverse declinazioni, e il Nouveau Re’alisme e la Pop Art statunitense ed europea (inglese, spagnola, austriaca). Si tratta di una silloge quasi interamente inedita, che risponde al criterio di rotazione e rinnovamento dell’offerta espositiva del Centro d’Arte Contemporanea della Spezia, come e’ noto dotato di una raccolta comprensiva di circa duemila opere.

Questi gli artisti in mostra: ARMAN, Jean BAZAINE, Peter BLAKE, Michel CARRADE, CÉSAR, CHRISTO, Jim DINE, Jiri Georg DOKOUPIL, Anthony DONALDSON, François DUFRENE, EQUIPO CRÓNICA, Jean FAUTRIER, Sam FRANCIS, Raymond HAINS, Hans HARTUNG, Robert INDIANA, Jasper JOHNS, Allen JONES, Peter KLASEN, Roy LICHTENSTEIN, George MATHIEU, Edo MURTIC, Claes OLDENBURG, Peter PHILLIPS, Robert RAUSCHENBERG, James ROSENQUIST, Gustave SINGIER, Daniel SPOERRI, Ania STARITSKY, Curt STENVERT, Antoni TÁPIES, Joe TILSON, Jean TINGUELY, Cy TWOMBLY, Jacques VILLEGLE’, Andy WARHOL, Tom WESSELMANN.

Mostra promossa da:
Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia
Sindaco: Massimo Federici
Presidente: Cinzia Aloisini
Direttore: Marzia Ratti

Altre mostre in corso: Enrico Paulucci. Se non dipingo non sono (fino al 13 settembre 2009
FSG - Finestra sul Golfo. Nicola Perucca, Cartoline da Atlantide (fino al 12 luglio 2009)
FSG: Finestra sul Golfo. Federico Anselmi (16 luglio - 16 agosto 2009)
FSG: Finestra sul Golfo. Fiorella Bologna (20 agosto - 20 settembre 2009)

Ufficio stampa: Luca Bondielli +39 0187 734593 luca.bondielli@laspeziacultura.it

CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia
Piazza Battisti, 1
Orario: dal martedi’ a sabato 10-13 / 15-19, domenica e festivi 11-19, chiuso lunedi’
Ingresso: - 6 intero, - 4 ridotto, - 3 ridotto speciale

Fonte della notizia: www.undo.net

Un mondo visivo nuovo. Origine, Balla, Kandinsky al nuovo museo d’arte moderna e contemporanea di Lucca - dal 9/05/2009 al 23/08/2009

 

Il 9 maggio 2009, in occasione dell’apertura del nuovo museo d’arte moderna e contemporanea Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art), inaugurerà la mostra Un mondo visivo nuovo. Origine, Balla, Kandinsky e le astrazioni degli anni ’50, a cura di Francesca Romana Morelli e Maurizio Vanni.

Il Lu.C.C.A. è allestito all’interno di Palazzo Boccella, un antico edificio nel centro storico di Lucca, a pochi passi dalla celebre Piazza Anfiteatro. Un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea, concepito secondo principi innovativi di intendere e fruire lo spazio museale.

Il tema della mostra affronta il dibattito scaturito all’interno del gruppo Origine, formato nel 1951 da Ettore Colla, Giuseppe Capogrossi, Alberto Burri e Mario Ballocco e trasformato nel 1952 in Fondazione Origine, centro di riferimento internazionale per l’approfondimento delle problematiche e la divulgazione dell’arte astratta. Presieduta da un comitato operativo che vede come motori propulsori Colla e il critico Emilio Villa, ma anche i più giovani Piero Dorazio e Achille Perilli, provenienti da Forma 1 e dall’Age d’Or, e personalità come Enrico Prampolini e Sebastian Matta, la Fondazione opererà sino al 1958, con il coinvolgimento di un ampio numero di artisti: Emilio Vedova, Atanasio Soldati, Afro, Antonio Sanfilippo, Carla Accardi, Pietro Consagra, Toti Scialoja, Giulio Turcato, Edgardo Mannucci, Mimmo Rotella.

La necessità di trovare un codice atto a esprimere le avventure della coscienza dell’uomo durante la ricostruzione di un mondo distrutto dal conflitto mondiale, porta gli artisti di Origine a cercare i propri “padri” in determinati protagonisti delle avanguardie: Kandinsky, Mondrian, Sonia Delaunay, Arp e Balla. Come avevano già fatto la Bauhaus e De Stijl, l’utopia di creare un “mondo visivo nuovo” si intreccia con l’urbanistica e l’architettura. L’arte astratta appare il linguaggio più adeguato a scandagliare e a interpretare la natura del proprio tempo e ad andare alle radici della coscienza del fare arte. Il principio e il rigore funzionale della forma rispondono alla convinzione che  le “immagini” pure ed elementari e la “percezione visiva” sono per l’uomo contemporaneo gli strumenti ideali per intraprendere questa esplorazione conoscitiva.

In mostra circa cinquanta opere (tra dipinti e sculture), molte delle quali apparse nelle mostre dell’epoca, sulla rivista della Fondazione “Origine” o appartenute agli stessi artisti e architetti. Nel complesso queste evidenziano le ricerche dei singoli artisti nelle fasi del periodo preso in considerazione. Il percorso espositivo si divide in quattro sezioni:

Una sezione introduttiva per conoscere i protagonisti di questa storia attraverso foto dell’epoca: dagli artisti della Fondazione Origine al decano dei futuristi, Giacomo Balla, fino ai fiancheggiatori, tra i quali Emilio Villa. Con lo scopo di immergere il visitatore in questo “mondo visivo nuovo” in appositi ambienti del Museo si dà conto della fervida attività teorica e di ricerca di Origine grazie a una ricca messe di documenti originali: dai  numeri di “Arti visive”, l’organo letterario della Fondazione a quelli di “Spazio” la rivista di architettura diretta da Moretti, da scritti programmatrici a lettere autografe, fino a fotografie di momenti salienti della vita artistica. Infine alcuni filmati  di matrice astratta creati dai maestri delle avanguardie storiche, studiati dai nostri artisti.

Il cuore della mostra è dedicato ai fondatori di Origine: Capogrossi, Burri, Colla e Ballocco, rappresentati da circa tre opere ciascuno. Le sale più piccole sono dedicate a Piero Dorazio e Achille Perilli, che ebbero un ruolo incisivo nei primi anni della Fondazione Origine e a tutti quegli artisti che segnarono il percorso da un astrattismo rigoroso, come Atanasio Soldati e Mario Nigro, verso l’informale in tutte le sue declinazioni: Accardi, Vedova, Afro, Sanfilippo, Turcato, Mimmo Rotella e un vecchio maestro ancora interessato alla sperimentazione quale Enrico Prampolini.

Una terza sezione è dedicata invece ai “padri” storici, quali Kandinsky, Sonia Delaunay e una saletta incentrata esclusivamente su Balla, cercando di dare un saggio della mostra organizzata dal gruppo Origine nel 1951, che segnò la riscoperta del decano dei futuristi. Una grande sala accoglie un’opera di maestri stranieri con cui gli artisti di Origine trovarono delle affinità elettive: da Hans Hartung a Corneille, da Arp a Sebastian Matta, da Max Bill a Ben Nicholson.

Conclude l’itinerario espositivo una quarta sezione che mostra le strade individuali prese in seguito da alcuni protagonisti, documentate da un’opera eseguita tra gli anni ’60 e ’70  ciascuna di grande impatto visivo: Capogrossi, Colla, Dorazio, Burri, Ballocco e Perilli.

Un mondo visivo nuovo.
Origine, Balla, Kandinsky e le astrazione degli anni ’50
9 maggio – 23 agosto 2009

Per informazioni:
Lu.C.C.A.
Via della Fratta, 36, Lucca
Tel. O583 571712
Fax. 0583 950499
info@luccamuseum.com
www.luccamuseum.com

Fonte della notizia: www.saimicadove.it

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