Diversità a cura di Francesca Giovanelli. Cento manifesti su pannelli pubblicitari in formato standard. Dal 2 al 12 settembre, Massa

     artista: Filippo Rolla

 

Il 2 settembre ha inizio la seconda azione ambientale, ideata dal Gruppo Le Falene, che anche quest’anno avrà come teatro l’intera città di Massa e che per dieci giorni (fino al 12 settembre) occuperà cento degli stessi spazi urbani, sia di transito (vie, viali, semafori, rotonde) che di sosta o passeggio (piazze, marciapiedi, strade pedonali), su cui quotidianamente sono affissi comuni messaggi pubblicitari.
La Provincia di Massa-Carrara propone per l’anno 2010 il progetto DIVERSITA’, che rientra a sua volta nel più ampio progetto della Regione Toscana “Una rete regionale delle culture della contemporaneità”, finalizzato a diffondere e valorizzare la conoscenza dell’arte contemporanea e dei suoi multiformi linguaggi.
Gli artisti (GruppoLeFalene, Formisano e Maestrelli; Antonelli, Berti, Capra, Projema, Moxedano, Nobili, Rolla, Vanoli) che prendono parte a questo complesso atto creativo concettuale si impegnano a fare uso del solo linguaggio verbale utilizzando un ridotto numero di parole, stampate con caratteri bianchi su supporti cartacei dello stesso colore nel formato standard del manifesto (cm.140×200 e cm. 200X140).
I risultati finali, visibili da tutti, sono il frutto di elaborazioni creative di artisti eterogenei e pertanto decisamente “diversi” fra loro per vissuti, percorsi di vita, esperienze ed ambiti di appartenenza (pittura, scultura, fotografia, poesia, filosofia).
Lo spirito comune che li ha animati e guidati nell’elaborazione delle loro opere è ben espresso nell’invito volto loro dal gruppo LeFalene: «guidate la Vostra creatività verso la nascita di dubbi, la scoperta di certezze o incertezze, di riflessioni o indifferenza, di paure, spingeteVi verso il dibattito; noi vediamo l’artista come una lancetta che misura il malessere o il benessere di una società, siate civili, etici, abbiate rispetto per Voi stessi ma soprattutto pensate alla grande responsabilità nei confronti di chi leggerà la Vostra Opera».
Raccogliendo questa sfida, gli artisti si sono espressi diversamente, utilizzando in modo personalissimo lettere, parole, segni di interpunzione come fossero colore, materia, suono, immagine.
Ed ecco che due sole parole si possono rafforzarsi reciprocamente (Vanoli), negarsi (Chiabrera) o diventare un sentito invito (Formisano); più parole possono dare vita a intere frasi su cui riflettere (Maestrelli, Morexano, Nobili), filosofeggiare (Antonelli), giocare semanticamente (Rolla), possono trasformarsi in versi poetici (Capra) o costruire un complesso palindromo (Berti).
I pannelli (dieci per ciascuno dei dieci artisti coinvolti) oltre a costituire opere d’arte in sé fungeranno anche, allo stesso tempo, da veicolo pubblicitario della mostra stessa.
Non linguaggio figurativo ma concetto, che si fa arte attraverso la parola.
Parola che, occupando in modo effimero i luoghi deputati alla pubblicità, non ha l’obiettivo di informare, comunicare, pubblicizzare, creare subdolamente bisogni consumistici sempre nuovi ma che, rinunciando coraggiosamente all’indiscusso potere dell’immagine visiva, lascia il posto per un attimo al fluire del libero pensiero.

Francesca Giovanelli

 
Artisti : Umberto Antonelli, Giulia Berti, Peter Capra, Ciro Formisano, Fabio Maestrelli, Moxedano, Federico Nobili, Projema, Filippo Rolla, Maurizio Vanoli

INFO  
Organizzazione: Gruppo LeFalene
Curatrice: Francesca Giovanelli
Enti promotori: Regione Toscana, Provincia Massa Carrara
email: insultiebaci@libero.it 
telefono: +39 3477341244

Differenze di Stile: people a cura di Lella Cervia e Filippo Rolla. TRE inaugurazione 27 28 29 agosto, ore 21.00 presso gli STUDICENTOQUINDICI, via Provinciale n. 115, Località Nazzano - Carrara.

 

L’Associazione Culturale Opera Bianca presenta, in collaborazione con STUDICENTOQUINDICI,  Differenze di Stile: people a cura di Lella Cervia e Filippo Rolla, un evento fluxus che rientra nel progetto provinciale di Arte contemporanea “Diversità”, PIC 2008/2010 Regione Toscana ed è inserito negli eventi paralleli della Biennale Internazionale di Scultura Carrara 2010.
Differenze di Stile: people si svolge in tre giornate: nella prima s’inaugura una mostra collettiva di fotografia, nella seconda si inaugurano installazioni e performance mentre la terza è dedicata alla scultura con omaggi a Nardo Duchi e Ugo Guidi, e con la partecipazione di Robert Gove.
Gli spettatori saranno attesi fin dalla mattina, e per chi parteciperà all’open day, vi sarà occasione di vivere con gli artisti le fasi preparatorie delle installazioni e delle performance, e quindi l’opportunità di assaporare in prima persona il back stage dell’evento a diretto contatto con il mondo creativo dell’arte.
Le serate saranno animate e attraversate da azioni poetiche e teatrali, flussi di coscienza che si intrecciano, People diventa così il tema dominante del percorso artistico delle tre giornate ed è in quest’ottica che si evidenziano le “differenze di stile” considerate come un sistema di forme che permette di riconoscere un aspetto della personalità umana e lascia intravedere un frammento della sua realtà. Ogni opera a suo modo, nel materiale, dimensione e tecnica, è pur sempre espressione e comunicazione, come se ogni opera d’arte fosse una sorta di autoritratto di un determinato momento vissuto o immaginario. Il visitatore si troverà così immerso in un viaggio d’esplorazione nel tempo e nello spazio della mente umana.

I ventuno artisti della mostra sono: Ursula Alter, Paola Bensi, Luigi Biagini, Lella Cervia, Antonio Cozza, Nardo Dunchi, Formisano, Stefania Gemignani, Robert Gove, Stefano Graziano, Fausto Guadagni, Ugo Guidi, Fabrizio Lorenzani, Verena Mayer-Tasch, Holly Manyak, Claudio Menconi, Sophie Mondini, Federico Nobili, Filippo Rolla, Nadja Sabbioni, Dominique Stroobant, con la speciale partecipazione di Davide Giromini.
Location: STUDICENTOQUINDICI, via Provinciale n. 115, Nazzano – Carrara
Data di inaugurazione: venerdì 27, sabato 28, domenica 29 agosto 2010 ore: 21.00
Durata: 27-28-29 agosto 2010
Orari e modalità di apertura al pubblico: dalle 11.00 fino a tarda notte
Gli ARTISTI

Sezione Fotografia

Ursula Alter (Germania)
Titolo: Nata sotto un cavolo

La mia verdura preferita: il cavolo, “Kohl”.
E allora, ora che sto in Italia lo uso per creare e me lo metto in testa.                                                                                                      

Paola Bensi (Italia)
Titolo: Keith Haring – Parigi 1985
 Elisabetta Sgarbi – Montecchio 1995

WHAT’S HAPPENING?

Luigi Biagini (Italia)
Titolo: Liutisti

Sono ritratti di liutisti:
Castello di Gargonza 1980: raduno e seminario internazionale di musica antica – “Risveglio al castello”  (Eugene Ferrèe al liuto rinascimentale a 6 ordini).
Carrara, Aprile 1990: Hopkinson Smith con la chitarra barocca a 5 ordini, prima del concerto a Carrara.

…Col passare dei tempi i rumori sono sempre aumentati; noi umani abbiamo creato strumenti sempre più potenti per sovrastare i rumori; anziché ricercare il silenzio….. (A.Bailes, Firenze 1986)

Antonio Cozza (Italia)
Titolo: Pane e Pesci

PANE E PESCI
Il miracolo della moltiplicazione degli incarichi e dell’abbondanza dei privilegi.

Dominique Stroobant (Belgio)
Titolo: Abel Paz e Alfonso Nicolazzi
Titolo: Kenneth Davis

Ho già iniziato un mio cortile con vari monumenti, ossia un’antologia di ricordi di chi mi stava vicino.
Eccone due pagine memorabili: Abel Paz e Alfonso Nicolazzi, via San Piero, Carrara - Dicembre 1995 e Kenneth Davis, l’inventore delle pietre galleggianti, fotografato con il foro stenopeico, Miseglia di Carrara 30/01/1982.

Sezione Installazioni / Performance

Lella Cervia (Italia)
Titolo: Save the Nature II

Nel canto
d’amore
la Natura
si ricorda di sé.

                           Lella Cervia 2010

Stefania Gemignani (Italia)
Titolo: Aria dentro e fuori

L’aria, mondo intermedio tra cielo e terra, attraversato da luce e tenebre.
È il luogo dell’espansione, del viaggio, della comunicazione
È il soffio vitale.
È una sostanza impalpabile, imponderabile, ora popolata di presenze ora silente.
Può pervadere e unificare ogni cosa, e noi siamo indissolubilmente legati.

Fausto Guadagni e Claudio Menconi (Italia)
Titolo: Time out

Hello Fausto,
At lunch, I had a big new experience: a small slice of your “lardo di Colonnata” on a simple toasted piece of bread, two cherry tomatoes and a glass of red Chateauneuf du Pape. It was delicious. But there was only one big problem…I couldn’t stop this delight and after 6 slices, my wife, who already eaten 4, told me:” please keep some for the children!”
                                                                                                                                     Yves-Laurent

Holly Manyak (U.S.A.)
Titolo: “giù 
             è
            su”
Un lago nero che rispecchia uno stato di fatto, una perdita di punti di riferimenti ed un mondo alla rovescia.
Materiali:  canne, acciaio, olio di motore usato

Sophie Mondini (Colombia)
Titolo: Tradimento/ultima cena

Carrara ci accoglie con il suo marmo, con le sue cave, montagne magiche, forti, scolpite dall’uomo nei secoli, ovunque si va nel mondo si sa che il miglior marmo è di Carrara! il marmo bianco, grigio, venato, scarabocchiato con una matita da un dio distratto, marmo di Carrara  non uno ma tanti … carbonato di calcio, uno solo, semplicemente: CaCO3. Ho visto il paesaggio e il lavoro trasformarsi, i cavatori? ormai pochi, le macchine fanno il suo, un enorme martello frantuma il marmo in piccoli sassi che poi diventano polvere, il marmo di Carrara diventa polvere: ecco l’ultima cena! Un banchetto di addio…

Filippo Rolla (Italia)
Titolo: Neuroni allo specchio

Come specchi
riflettiamo
Come stelle
illuminiamo
Come esseri umani
pensiamo e ci …
emozioniamo.

                       Filippo Rolla, 2/07/2010

Nadja Sabbioni (Svizzera)
Titolo: Volume nello spazio

Dalla forma statica di un blocco di marmo, la linea rossa, misura e conduce verso possibili aperture di spazio.

Sezione Scultura

Nardo Dunchi (Italia)
Ho realizzato un progetto del quale discutevo con lui (Arturo Martini) più di sessant’anni fa, fare cioè una scultura che non abbia un dritto e un rovescio ma che sia egualmente godibile da qualsiasi lato la si guardi, tanto che sia illuminata dalla luce del giorno quanto da quella della luna o dalla luce artificiale; vi è una serie di fori attraverso i quali la luce passa formando un insieme armonioso di chiari e scuri.
                                                                                                                         Nardo Dunchi
Robert Gove (U.S.A.)

Silence

We live in grace with these mountains of stone. It is a privileged opportunity to seek expression in this bounty. More than thirty years ago it came to me that my work was limited by the question I was asking. Instead of sensuality and reference to the physical world, how could I tell of the invisible world - a sculpture that does not create an idea. How could I tell of the big mind in silence.

                                                                                                                                   Robert Gove

Ugo Guidi (Italia)
…Ugo Guidi è di quegli scultori cui piace conquistare con fatica la mèta, di quegli scultori che non accettano compromessi con programmi, correnti, movimenti. Egli, evidentemente, cerca il contatto con le cose e conserva in questa sua attitudine una integrezza di carattere che sinceramente gli ammiro.
                                                                                                             Pier Carlo Santini 1956

Azioni poetiche

Federico Nobili e Davide Giromini (Italia)
Titolo: NON NE HO IDEA

voci e blàblà:    Federico Nobili
musica e anarchia:   Davide Giromini

Tsunàmi vulcàni uragàni gli umani non sono sani. Improvvisazione sull’idiozia (dell’arte) contemporanea. H.K. poeta suicida: della produzione del pensiero parlando. J.C. gigante del duende: il rumore di un sassofono scruta il collasso stellare. F.N. joker-fou: invecchiando divento concreto materialista / eri meglio quand’eri stronzo astratto. S.B. ministro della res-pubica: bisogna fare distingui.

Formisano (Italia)
Titolo: Meglio 100 giorni da pecora che uno da leone.

“… L’amore è la quinta stagione, se non sbagli, se non pecchi, se non sogni, se non ami… sei mortale.”
Tre poesie d’amore, tre poesie metafisiche, tre poesie civili. Dieci minuti di-versi.
Testi di Franco Loi, Sandro Penna, Paolo Bertolani,Vincenzo Cardarelli, Formisano.

Opere in mostra permanente

Stefano Graziano (Italia)
Le inclusioni nella trama portano direttamente la vita nell’opera, sono oggetti la cui storia passata è usurata, ma che hanno una carica espressiva più intensa ed un’aria di mistero. L’artista non rinuncia affatto alla dinamica compositiva, né all’equilibrio dei rapporti, infatti le opere, pur nei diversi astrattismi, sono formate secondo il suo stile.
                                                                                                                   Giovanna Riu

Fabrizio Lorenzani (Italia)
Le sculture di Lorenzani interpretano il dualismo tra stasi movimento, alla ricerca dell’inafferrabile limite tra qualcosa che sta per accadere o sta per trasformarsi. L’energia che le attraversa, la tensione che le regge, dinamizzano lo spazio interno ed esterno. La verticalità fende l’aria. Si vedono e si pensano come architetture per la “certezza” della costruzione formale, per la consapevolezza della materia: controllo, e rispetto, per la progettualità sottesa ad ogni opera. Per la coerenza, infine, del suo percorso di ricerca.
                                                                                                                   Giovanna Riu

Verena Mayer-Tasch (Germania)
Verena parlando del tema del gioco, così presente nel suo lavoro, aggiunge una riflessione illuminante: …nel gioco il bambino entra dentro di sé, vive la sua interezza che perderà, inevitabilmente, nello svolgersi del tempo”. Questo pretesto poetico può forse essere uno degli scenari sul quale si animano le sue opere, le quali si presentano ed attraggono, ulteriormente, per la loro precisa individualità che le distingue in quella complessa arte che è la scultura.
                                                                                                                   Giovanna Riu
L’Associazione Culturale Opera Bianca ringrazia la Regione Toscana, la Provincia di Massa-Carrara, la Circoscrizione n. 3 del Comune di Carrara, il Museo Ugo Guidi e Programma Immagini per il contributo dato alla realizzazione della mostra fluxus d’arte contemporanea Differenze di Stile: people.

 

PROGRAMMA Differenze di Stile: people a cura di Lella Cervia e Filippo Rolla
STUDICENTOQUINDICI, via Provinciale n. 115, Nazzano – Carrara
INAUGURAZIONI   venerdì 27 - Sabato 28 - Domenica 29 ore 21.00
Orari e modalità di apertura al pubblico: dalle 11.00 fino a tarda notte

Mostra di Fotografia – Azione musicale di Liuto Rinascimentale: inaugurazione venerdì 27 ore 21.00

Fotografi

Ursula Alter
Paola Bensi
Luigi Biagini
Antonio Cozza
Dominique Stroobant

Azione musicale di Liuto Rinascimentale a 7 cori

Luigi Biagini

Mostra di Installazioni / Performance: inaugurazione sabato 28 ore 21.00

Installazioni / Performance

Lella Cervia
Stefania Gemignani
Fausto Guadagni
Holly Manyak
Sophie Mondini
Filippo Rolla
Nadja Sabbioni

Mostra di Scultura e Azioni Poetiche: inaugurazione domenica 29 ore 21.00

Scultori

Nardo Dunchi   
Robert Gove
Ugo Guidi

Azioni poetiche

Formisano
Federico Nobili e Davide Giromini

Opere in mostra permanente

Stefano Graziano
Fabrizio Lorenzani
Verena Mayer-Tasch

 

Visita il sito: http://www.2010.labiennaledicarrara.it/eventi_paralleli.asp

Visita il sito: http://www.comune.carrara.ms.it/News.aspx?id=1802

Visita il sito: http://57.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=93756

Visita il sito: http://www.undo.net/cgi-bin/undo/pressrelease/pressrelease.pl?id=1280392569&day=1282860000

Visita il sito: http://www.murmurofart.com/Testo.asp?Progr=6538

Visita il sito: http://www.arteglobale.it/zoom_evento5566.aspx

Visita il sito: http://www.eramoderna.it/mostre_dettaglio/3862/differenze_di_stile:_people.htm?id=3862

Visita il sito: http://www.saimicadove.it/tempolibero/evento.asp?Id=29412

Visita il sito: http://www.tdl.it/root/Eventi/schedaEvento.asp?evento=6056

Visita il sito: http://www.toscananews24.it/it/notizia/cv1if_23/cv1ep1/cv1ia_2394/default.aspx

Visita il sito: http://www.fotoantologia.it/mostre_fotografiche/mostra/?id=1517

Visita il sito: http://www.quotidianoapuano.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=3154&mode=thread&order=0&thold=0

Visita il sito: http://www.articolionline.net/2010/08/differenze-di-stile-people.html

Visita il sito: http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2010/09/02/LCAPO_LCA09.html

Visita il sito: http://montemarcello.wordpress.com/feed/

Visita il sito: http://ottopassi.splinder.com/post/23199095/Carrara.+Differenze+di+Stile%3A+

Visita il sito: http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=375&Tabella=Eventi

Toscana InContemporanea 2010

 

tutto il programma 2010
Un laboratorio a cui il pubblico è invitato a partecipare
“Toscanaincontemporanea 2010” è un progetto promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, che assume il ruolo di coordinamento, ed a cui aderiscono i seguenti soggetti: l’Accademia di Belle Arti di Firenze, il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina della Fondazione Palazzo Strozzi, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, EX3 Centro per l’arte contemporanea di Firenze, l’associazione culturale “Lo schermo dell’arte”, il SUC - Comune di Firenze. Partecipano inoltre al progetto, Palazzo Fabroni Arti Visive Contemporanee di Pistoia, il Museo Marino Marini di Firenze, la “XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara”, l’Università di Firenze - Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo e la Fondazione Sistema Toscana.

Il programma “Toscanaincontemporanea 2010. Un laboratorio a cui il pubblico è invitato a partecipare” si svolge lungo tutto l’arco dell’anno da aprile a dicembre 2010, con un ricco calendario di eventi, in particolare sul territorio metropolitano di Firenze, Prato, Pistoia, per giungere fino a Carrara.
Il titolo “Un laboratorio a cui il pubblico è invitato a partecipare” è stato tratto da una frase di Alfred H. Barr, primo direttore del MoMA, come indicazione progettuale per una collaborazione tra più soggetti interessati a rafforzare la promozione dei linguaggi della contemporaneità e la formazione del pubblico, restituisce il senso dell’intero progetto che si presenta come un vero e proprio laboratorio aperto in cui sperimentare nuove forme di accessibilità all’arte contemporanea. Dagli incontri con gli artisti ai premi per i giovani talenti, non sono che gli estremi di un progetto che vuole rendere ancor più partecipato il rapporto tra cittadini e arte, un rapporto che deve essere mediato da azioni didattiche e da operazioni artistiche che investono il territorio coinvolgendolo fin dalle sue prime fasi produttive. toscanaincontemporanea2010 guarda alla formazione con l’ampio spettro che spazia dalla didattica, con il coinvolgimento del mondo della scuola, alla divulgazione, promossa attraverso opere autoriali quali i film di documentazione su artisti e tendenze, passando per attività e esposizioni che valorizzano alcuni momenti della recente storia dell’arte toscana ricostruendone i legami con l’eredità dei secoli passati. Importante sarà la promozione dell’architettura o rete di soggetti presenti in Toscana che sanno dialogare e progettare insieme l’aspetto del contemporaneo rendendo questo territorio un unicum nel panorama amministrativo pubblico italiano.

Conversare per conoscere/esporre per comunicare.
A cura del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato che coordina sia dal punto di vista organizzativo che amministrativo l’intero progetto, presenta un programma volto a promuovere e divulgare i linguaggi del contemporaneo. Il museo si trova al centro di un flusso di onde concentriche che ne caratterizzano la sua funzione da un punto di vista territoriale e di strumento di consapevolezza.
Il progetto che il Centro Pecci propone per questo nuovo appuntamento di toscanaincontemporanea parte da competenze interne all’istituzione museale, conservare e esporre, per raggiungere obiettivi esterni al museo: la formazione dei pubblici attraverso la conoscenza e la comunicazione.
Le sezioni del progetto saranno:
1. Museo come luogo di saperi / progetto e promozione.
Al museo spetta l’elaborazione del progetto e la gestione della promozione sia con personale interno sia con uno staff di mediatori costituito per l’occasione. Da questo nucleo originario prenderanno avvio tutte le azioni verso la città, la provincia e l’area metropolitana.Campo di lavoro sarà la collezione permanente del Centro con i suoi indirizzi internazionali e, per identità territoriale, locali.
Periodo di riferimento: primavera – settembre 2010.
2. Città come campo di esperienza / arte e scuola.
L’istituto comprensivo Mazzoni di Prato (scuola materna, elementare e medie per circa 600 studenti) sarà il protagonista di un intero anno di lavoro e di esperienze sull’arte contemporanea e l’intercultura. Il progetto si svolgerà per l’intero anno scolastico 2010 – 2011 e vedrà i bambini e i ragazzi attivi a scuola, in città e al museo.
Periodo di riferimento: settembre 2010 – giugno 2011.
3. Provincia come luogo di istruzione / arte e scuola.
Saranno elaborati materiali didattici quali video e schede da distribuire nelle scuole della provincia per una didattica dell’arte in classe. In modo particolare saranno promossi i rapporti tra arte classica e contemporaneità come ad esempio il video della mostra Alla maniera d’oggi o di altre esperienze che il museo ha fatto: Bill Viola a Carmignano (2001) o la mostra Corrispondenze (2006).
Periodo di riferimento: settembre – ottobre 2010.
4. Area metropolitana come viaggio nel tempo e nello spazio / arte e scuola /
artisti che parlano di artisti / incontemporanea/artshuttle

Da diversi anni il Centro organizza un corso di formazione in collaborazione con l’agenzia educativa della Regione Toscana per i docenti delle scuole medie e medie superiori. Questo programma si pone l’obiettivo di individuare le potenzialità del rapporto tra la storia e la contemporaneità espresse nell’area e nella regione tout court attraverso una serie di incontri con artisti che raccontano, senza mediazioni critiche, artisti storici a cui fanno riferimento. Saranno privilegiati gli artisti della Collezione del Centro.
5. La comunicazione non è soltanto trasmissione di saperi ma anche mobilità tra luoghi. Per sopperire a una carenza infrastrutturale nel campo dei trasporti si propone una navetta, incontemporanea/artshuttle, che partendo dal museo conduca il pubblico nei diversi luoghi delle iniziative del progetto, promuovendo un itinerario del contemporaneo a Firenze, Prato e Pistoia.

Open Studios II (visite agli atelier) e Artisti in Toscana (documentazione multimediale)
A cura del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Firenze
Per toscanaincontemporanea 2010 il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina propone un piano di sensibilizzazione e educazione ai linguaggi dell’arte contemporanea, strutturato su un duplice binario:
1. La conoscenza delle realtà artistiche del proprio territorio che operano sul contemporaneo, attraverso l’ampliamento e la prosecuzione del progetto Open Studios – visite agli studi degli artisti, per un totale di 24 artisti coinvolti.  Ogni artista nel corso di tutta la durata del progetto (settembre 2010 - maggio 2011) realizzerà 2 visite nel suo studio, il progetto avrà così una programmazione costituita da 48 visite in calendario (con una frequenza di 1 visita alla settimana per tutta la durata del progetto). Il calendario coprirà un arco di 8 mesi, suddiviso in 2 quadrimestri: settembre-dicembre; febbraio-maggio.  Le visite saranno accompagnate da un mediatore che supporterà l’artista nella fase di preparazione dell’incontro e nella relazione con il pubblico. Per ogni visita si accolgono da 10 a 15 persone, a seconda della capienza degli spazi. Per ogni incontro è richiesta la prenotazione.
2. Artisti in Toscana, ovvero l’educazione ai linguaggi dell’arte contemporanea nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado attraverso lo studio e la progettazione di appositi formati didattici esportabili fuori dal centro espositivo, da realizzare in classe nelle scuole. Periodo di riferimento: settembre 2010 – maggio 2011. Area di riferimento: Firenze, Prato e Pistoia con l’eventuale ampliamento ad altre Province del territorio toscano.
Il progetto Artisti in Toscana prevede la realizzazione di materiale di documentazione su un numero predefinito di artisti selezionati tra quelli attivi sul territorio Toscano. Per la definizione del nucleo di artisti alcuni dei criteri di selezione saranno l’attenzione alle generazioni più recenti e l’utilizzo, da parte degli artisti, di differenti linguaggi espressivi. Il progetto giungerà a compimento con la produzione e distribuzione di un prodotto multimediale in formato digitale contente biografie e schede di approfondimento su ogni artista selezionato, con materiale audio visivo per attività didattiche nelle scuole. Il “kit multimediale” verrà concepito per quattro principali gruppi di utenza:
1. pubblico adulto interessato a conoscere e comprendere la produzione artistica contemporanea del proprio territorio.
2. Università interessate ad avere uno strumento di supporto a corsi monografici o tematici, che funzioni da linea guida d’approfondimento sulla produzione artistica territoriale.
3. scuole (primarie e secondarie), per un utilizzo didattico attraverso la distribuzione agli insegnanti di un kit multimediale contenente diversi moduli educativi, per lezioni frontali e attività laboratoriali da realizzare nelle classi.
4. artisti coinvolti nel progetto, che beneficeranno di una auto-promozione attraverso la circolazione del materiale prodotto all’interno del network di settore, in area nazionale e internazionale.

Annigoni e il Novecento. La scoperta del Seicento.
A cura dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze
20 novembre – 27 marzo
Villa Bardini, Firenze
In collaborazione con Regione Toscana Provincia di Firenze Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
Con il patrocinio Ministero per i Beni e le Attività Culturali Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
A cura di Anna Mazzanti, Lucia Mannini, Valentina Gensini
Il progetto proposto dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze intende valorizzare un capitolo della storia dell’arte cittadina fiorentina tutta da riscoprire. L’esposizione infatti indaga e mostra l’ambiente culturale fiorentino al tempo della formazione di Annigoni. Nel 1922 veniva allestita a Firenze, a Palazzo Pitti, un’imponente mostra sul Seicento e Settecento, con oltre mille opere distribuite in cinquanta sale; al Caravaggio, ad esempio, era dedicata una sala impressionante, con tutte le tele di San Luigi dei Francesi e alcuni inediti dipinti appena acquisiti dalle Gallerie Fiorentine. L’approccio all’espressione dell’individualità umana e alcune caratteristiche formali delle opere del Seicento colpirono molto gli artisti contemporanei. La mostra fiorentina sul Seicento costituì l’apice di un rinnovato interesse della critica nei confronti di questo secolo, che ebbe tra i maggiori esponenti personalità quali Roberto Longhi, Matteo Marangoni, Lionello Venturi, Pietro Toesca, Ardengo Soffici e Ugo Ojetti. Numerosi artisti italiani furono suggestionati dalle opere del Seicento, ma i pittori toscani in particolar modo: recuperarono stimoli e spunti dal Caravaggio e dal naturalismo caravaggesco, dagli artisti emiliani e dalla pittura macchiata del Guercino, ma anche dai pittori spagnoli. In questo particolare interesse fu determinante il ruolo del colto collezionismo locale: non è un caso che nel presentare le opere dei maestri spagnoli della collezione Contini-Bonacossi, Longhi rivolgesse un appello agli artisti contemporanei affinché, dal confronto con queste opere, risvegliassero la pittura novecentesca. Nel percorso espositivo spiccherà dunque la miglior produzione di gusto secentista del maestro Annigoni quale fil rouge che attraversa il dibattito di un trentennio, fra “ritorno all’ordine” e una moderna e molteplice sensibilità che nell’arte del Seicento riscopre sinceri lineamenti di freschezza tutta inedita e contemporanea. Il contesto artistico sarà testimoniato da opere di Primo Conti, Giannino Marchig, Gregorio Sciltian, Felice Carena, Baccio Maria Bacci, tra le altre, che il fortunato confronto con le illustri ed insigni opere del XVII secolo permetterà di evidenziare e chiarire.

Lo Schermo dell’Arte, Rassegna internazionale di film sulle arti contemporanee.
A cura dell’Associazione culturale Lo Schermo dell’Arte

Il progetto si propone di divulgare, attraverso il cinema, i film documentari di arte contemporanea.
Forte del successo ottenuto nell’edizione 2009 con più di 3000 spettatori che hanno partecipato alle proiezioni dei film e agli incontri con gli artisti della sezione Festival Talks.
Lo Schermo dell’Arte Film Festival 2010 persegue i seguenti obiettivi:
- mantenere la propria linea di programma internazionale di film di documentazione sulle arti contemporanee sottotitolati in italiano e selezionati nell’ambito della produzione cinematografica più recente per la loro qualità e per l’interesse del soggetto trattato. Come per le due precedenti edizioni, la maggior parte dei film saranno presentati in anteprima italiana
- confermare la sezione dedicata ai film realizzati da artisti che si distinguono per la scelta del linguaggio della documentazione
- invitare a Firenze gli autori dei film perché questo tipo di confronto diretto con i protagonisti è stato chiaramente sollecitato e apprezzato dal pubblico dello SdA 08 e 09
- confermare la sezione “Festival Talks. Incontri con gli artisti” come programma di approfondimento alla presentazione dei film. E’ prevista la traduzione simultanea nel caso di artisti stranieri
- aumentare il numero di canali di reperimento dei film attraverso la partecipazione ai maggiori festival cinematografici internazionali
- confermare la collaborazione con le istituzioni d’arte contemporanea del territorio attraverso la presentazione di film legati alle loro attività espositive
- confermare la promozione mirata al pubblico degli studenti universitari e dell’Accademia di Belle Arti, e a quelli che frequentano le tante università straniere e scuole d’arte presenti sul territorio attraverso incontri di presentazione del programma da tenersi direttamente nelle ore di lezione
- incentivare la ricerca di sponsorizzazioni tecniche Lo Schermo dell’arte 2010: attività permanente
- Video Library. Progetto di costituzione di una collezione di film selezionati tra quelli presentati nelle edizioni del festival, sottotitolati in italiano, da proporre alle istituzioni d’arte contemporanea (università, accademie e musei) sia toscane che nazionali quali materiali di sostegno alla didattica e di aggiornamento sull’arte contemporanea
- “Premio Lo schermo dell’arte” per la produzione di un video originale realizzato da un giovane artista italiano. In collaborazione con FST Mediateca Toscana Film Commission.
- progettazione specifica di rassegne tematiche da proporre alle istituzioni d’arte contemporanea e non sia nazionali che internazionali Lo Schermo dell’arte 2010: progetti speciali
- “Lo schermo dell’arte. Notti di mezza estate”: rassegna di film di documentazione sull’arte contemporanea sottotitolati in italiano e presentati da esperti, registi e artisti, Firenze, Altana delle Oblate, 29 giugno – 2 luglio 2010. Nell’ambito di Firenzestate 2010.

Premio Toscana Contemporanea
A cura di EX3, Firenze
Il programma di attività per l’anno 2010 proposto da EX3 –diretto da Sergio Tossi ed elaborato dai curatori Arabella Natalini e Lorenzo Giusti- nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2010 si propone la finalità di dare visibilità alla generazione più recente di artisti toscani. Si riafferma dunque per lo spazio di Viale Giannotti la necessità di una attività espositiva d’eccellenza unita a una sistematica attività di alta divulgazione dei motivi e delle tendenze dell’arte visiva contemporanea, rivolta sia al pubblico in senso lato che, modulata in forme diverse, agli studenti di istituti di ogni ordine e grado. Una particolare iniziativa si lega al rapporto con il territorio ed è l’istituzione del Premio EX3 Toscana Contemporanea.
Gli eventi 2010.
Le mostre previste nella Main Room sono: Premio Toscana Contemporanea (30 aprile/6 giugno). Il rapporto con gli artisti del territorio si espliciterà principalmente nella mostra del vincitore del Premio EX3 Toscana Contemporanea, selezionato fra quattro emergenti scelti da una commissione di critici della regione (Saretto Cincinelli, Daria Filardo e Pietro Gaglianò). Ragnar Kjartansson (1 luglio/15 settembre). Artista islandese incluso tra i partecipanti dell’ultima Biennale di Venezia. Scultura Debole/Weak Sculpture (30 settembre 2010/7 gennaio 2011). Collettiva di artisti internazionali che esplora i concetti di “leggerezza” e di “debolezza” in rapporto alla scultura.
Nella Project room: Taiyo Onorato & Nico Krebs ( 12 febbraio/11 aprile). Mostra fotografica dei due  artisti svizzeri. Premio Toscana Contemporanea (30 aprile/6 giugno). Esposizione delle opere degli altri tre finalisti del premio. Francesco Carone (1 luglio/15 settembre). Artista toscano tra i più interessanti nel panorama della giovane arte italiana.
I Progetti collaterali:
Networking. In collaborazione con il Comune di Firenze per la realizzazione dell’edizione Networking 2010. Comunicare con il Contemporaneo (fine maggio/inizio giugno). Convegno sulle esperienze di aziende toscane ed internazionali che hanno scelto progetti artistici per le loro strategie di comunicazione, come ad esempio Teseco, Castello di Ama, Patrizia Pepe, Targetti, Prada, Caffè Corsini.
Pecha Kucha (18 marzo). EX3 ospiterà una tappa del progetto Pecha Kucha dove un gruppo di giovani designer presenteranno i loro progetti.
Rete dei Centri d’Arte Contemporanea in città storiche. (novembre) Progetto che intende dare il via ad una serie di relazioni tra i centri d’arte contemporanea che si trovano ad operare in città storiche, prevalentemente europee.
La Didattica. EX3 ha avviato progetti di collaborazione didattica con l’Università degli Studi di Firenze, Università La Sapienza di Roma,
Università di Bologna, Università di Nantes (Francia), Università Cattolica di Milano, Accademia di Belle Arti di Firenze, L.A.B.A., ISIA, e
università americane con sedi in Toscana.  Le mostre e gli eventi organizzati da EX3 sono gratuiti.

Artisti in residenza
A cura del SUC Spazi Urbani Contemporanei, Comune di Firenze
Il centro esprimerà attraverso residenze e inviti per giovani artisti, performers, scrittori, filosofi, architetti, registi, musicisti, sociologi, pensatori una programmazione legata al concetto di laboratorio delle idee e della creatività contemporanea. Gli invitati avranno la possibilità di vivere per periodi stabiliti a Firenze e all’interno di SUC disporranno di uno studio per poter lavorare. I residents parteciperanno direttamente alla vita di Suc attraverso incontri seminariali, conferenze, workshops. I programmi di residenza e le produzioni potranno essere sviluppate in collaborazione con altre istituzioni nazionali e internazionali. SUC in collaborazione con i soggetti operanti nel territorio fiorentino intercetterà le presenze significative che transitano in città e che realizzano produzioni con le realtà più importanti e di alto livello progettuale. SUC diventerà il centro di aggregazione per progetti come New Performers, promosso da Pitti Discovery.
RASHAAD NEWSOME
Inizia a giugno la prima residenza d’artista a Suc, presso le Murate, che prevede la permanenza a Firenze per un periodo di tre mesi, da giugno a settembre, dell’artista afro-americano Rashaad Newsome. La residenza si svilupperà seguendo la metodologia di lavoro di Newsome, il quale coinvolgerà persone residenti sul territorio nello svolgimento del progetto finale che si risolverà in una performance. Il lavoro dell’artista sarà coadiuvato da operatori culturali fiorentini, in questo caso Fabbrica Europa per l’attività teatrale, Villa Romana per la residenza, il Polimoda per gli abiti di scena. L’artista sarà seguito da un tutor che lo guiderà durante la sua permanenza fiorentina alla scoperta delle comunità straniere da coinvolgere nel progetto. Il processo di lavoro segue criteri di indagine sulle modalità espressive e di integrazione dei linguaggi tra persone appartenenti a culture diverse. Newsome pone al centro della sua ricerca l’espressività del corpo come strumento di comunicazione sia gestuale che verbale attraverso clichè o stereotipi legati alla matrice culturale di provenienza dei soggetti. Parte integrante della coreografia della performance è la creazione di abiti di scena che nell’occasione saranno elaborati con gli studenti del Polimoda. Il tutto si svolgerà all’interno dello spazio delle Murate che inizieranno così il loro percorso di luogo di aggregazione e produzione, di progetti di residenza aperti al pubblico, che in ogni momento potrà prendere parte o assistere al processo creativo dell’artista. Sono previsti incontri con il pubblico, con studenti e lezioni pubbliche che illustreranno il percorso seguito dall’artista in residenza. A fine settembre verrà presentato al pubblico il lavoro con una performance pubblica e con lo studio aperto al pubblico che diverrà sede espositiva al fine di mostrare la processualità che ha definito il progetto.
SUC RESIDENCES MARKET \ SUC PERFORMANCES & TALK
Dal Prossimo autunno inizierà una programmazione di performances a cadenza mensile, una programmazione di incontri pubblici con protagonisti del mondo della cultura e da ottobre il progetto Suc Residence Market Suc Residence Market prevede l’invito di 15 artisti che pervaderanno lo spazio di residenza alle Murate per produrre i loro progetti e realizzare in seguito, a dicembre una mostra mercato dove tutto sarà in vendita.

StART Point / Accademia in mostra 2010
Seconda edizione, 21 maggio/6 giugno 2010
a cura dell’Accedemia di Belle Arti di Firenze
L’ Accademia di Belle Arti di Firenze si apre verso la città con un progetto voluto già l’anno scorso dal Direttore recentemente scomparso Paolo Targetti. La manifestazione si espande, secondo la formula adottata lo scorso anno sia dentro, ma soprattutto fuori gli spazi dell’Accademia. Nell’edizione 2010 i luoghi espositivi che accolgono la mostra, pur esorbitando le mura della scuola, non sono stati tuttavia stati scelti, salvo per circostanze speciali, lontani da essa. La relazione di prossimità topografica delle esposizioni è stata pensata questa volta, in prossimità della “matrice” del processo di formazione artistica come a sottolineare simbolicamente l’effetto di gemmazione naturale verso l’esterno. StARTpoint/Accademia in mostra si presenta con un volto dinamico e pulsante perché porta in luce, pressoché nella sua totalità, (sono più di duecento io giovani espositori), le molteplici sfaccettature delle diverse anime che vivono all’interno dell’Accademia, orchestrate dalla regia di una vera e propria cura, in ambienti che non sono le “nursery” delle singole scuole di provenienza. StARTpoint/Accademia in mostra indica punti di partenza nuovi perchè da un lato è l’Accademia stessa ad auto-presentarsi in modo inedito, e in diretto confronto, con il pubblico cittadino e con le altre Istituzioni d’arte contemporanea, dall’altro lato, come lo scorso anno, è prevista la partecipazione di un gruppo di gallerie fiorentine, tra le più attente e accreditate nell’ambito dell’arte contemporanea, che, con loro opzioni, dovrebbero rappresentare uno sguardo di valutazione che incrocia dall’esterno la produzione artistica del mondo “Accademia” .
Evento espositivo promosso dall’Accademia di Belle arti di Firenze, sotto il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, con i contributi della Regione Toscana e della Provincia di Firenze.
Curatori: Gianni Pozzi, Susanna Ragionieri, Laura Vecere

Progetto “Intercity Art Bike” 
A cura di EX3 e Museo Marino Marini
EX3 ed il Museo Marino Marini propongono per Toscana in Contemporanea la realizzazione di un progetto che vuole mettere in relazione  la fruibilità dei nostri spazi espositivi con la ecosostenibiltà del trasporto urbano, il recupero di una visione “lenta” della città ed il concetto di “marketing sociale” dei nostri singoli marchi e di quello del circuito Toscana In Contemporanea. L’idea è scaturita dalla comune ricerca di modi pratici e simbolici per mettere in relazione i nostri spazi in modo da ottimizzare le presenze dei visitatori nei due luoghi di cui uno, il Museo Marino Marini, situato nel fulcro del centro storico, e l’altro, EX3, situato in una zona periferica ma non molto distante dalla Firenze “turistica”. La modalità di spostamento su bicicletta  rappresenta il massimo di ecosostenibilità (zero emissioni nocive) ed allo stesso tempo permette una migliore e più accurata visione della città in tutti i suoi particolari artistici ed architettonici. La struttura stessa di Firenze, la sua posizione fondamentalmente pianeggiante e l’ampiezza della sua “zona blu” sono ulteriori elementi che fanno delle due ruote a pedale il mezzo di trasporto di gran lunga preferibile sia per il visitatore occasionale che per tutti i cittadini.
EX3 ed il Museo Marini diventano così i due ideali “capolinea” di percorsi ciclistici legati al contemporaneo fiorentino con la possibilità per i fruitori del servizio di crearsi i propri itinerari abbinando forme diverse di approccio alla città. L’obiettivo è la coniugazione tra centro storico e luoghi della modernità tenendo presente l’importanza di utilizzare il meno possibile i mezzi inquinanti.
Un primo nucleo di 20/30 biciclette sarà diviso in modelli basic uomo/donna/bambino in modo da soddisfare le richieste anche delle famiglie oltre che dei singoli visitatori. Le biciclette riporteranno i marchi dei rispettivi Centri, del progetto e del circuito Toscana in Contemporanea e avranno una colorazione che ne faciliti l’individuazione e la riconoscibilità.  Dovranno poi essere disegnate e realizzate delle apposite rastrelliere per un facile parcheggio delle biciclette in prossimità di EX3 e del Museo Marini. Il servizio previsto corrisponde al concetto di “prestito” e non di “noleggio” e quindi gratuito.

Arte e Paesaggio. Anno 2010
Palazzo Fabroni – Comune di Pistoia
A cura di Elena Testaferrata (direzione) e Ludovico Pratesi (cura scientifica)
Forte dell’esperienza e dell’eredità culturale di quasi vent’anni di attività nel campo delle arti visive contemporanee, nella primavera 2009 l’Amministrazione Comunale ha avviato una nuova fase di programmazione di Palazzo Fabroni centrata sulle seguenti linee programmatiche: la riflessione sull’arte e la ‘vocazione’ arte/paesaggio.
Su tali linee si intende fermamente continuare ad operare nel futuro, a partire dal programma di attività previsto nell’anno 2010, ivi compresa la programmazione espositiva che prevede:
“Itinerari guidati all’arte contemporanea nel paesaggio”.
In base ad una formula che in occasione del progetto ‘Arte/Natura’ (2009/2010) ha ottenuto un grande consenso, cinque percorsi guidati invitano il pubblico a visitare le testimonianze dell’arte contemporanea a Pistoia (domenica 9 maggio) e alcuni dei luoghi dove, in Toscana, il dialogo arte-paesaggio si è venuto delineando come una delle forme più significative dell’espressione artistica contemporanea, quella dell’Arte Ambientale: la Fattoria di Celle (sabato 5 giugno), il Castello di Santa Maria Novella a Fiano (domenica 13 giugno), il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle (sabato 19 giugno, il Castello di Ama (domenica 27 giugno).
“Viaggio in italia”.
Si tratta di una collettiva, curata da Ludovico Pratesi, che riunisce una trentina di opere ispirate direttamente dall’attuale situazione socio-culturale del nostro paese e realizzate da trenta artisti internazionali delle ultime generazioni, che si esprimono prevalentemente attraverso fotografia e video.
Le opere si configurano come punti di vista critici sul concetto di paesaggio contemporaneo, inteso in senso non solo geografico ma sociale, culturale, politico ed antropologico. Il progetto prevede inoltre la pubblicazione di un volume che riunisca una serie di racconti di scrittori internazionali dedicati allo stesso tema, per permettere una lettura parallela dell’argomento tra immagini e parole.

Gli artisti: FRANCIS ALYS (Belgio), MARTIN CREED(GB), TACITA DEAN (GB), THOMAS DEMAND (GER), JIMMIE DURHAM (USA), CERYTH WHITE EVANS (GB), GUNTER FORG (GER), CARLOS GARAICOA (Cuba), KENDELL GEERS (Sud Africa), JONATHAN MONK & DOUGLAS GORDON (GB), ANDREAS GURSKY (GER), CANDIDA HOFER (GER), ALFREDO JAAR (USA), CRISTIAN JANKOWSKY (GER), WILLIAM KENTRIDGE(Sud Africa), STEVE MC QUEEN (GB), ALEXANDRA MIR (GB), DAN PERJOVSCHI (Romania), THOMAS RUFF (GER), ANRI SALA (Albania), CINDY SHERMAN(USA), SIMON STARLING (GB), THOMAS STRUTH (GER), JEFF WALL (Canada), MARK WALLINGER (GB), RICHARD WILSON (USA), PETRA WUNDERLICH (GER), SISLEJ XHAFA (Kosovo).
10 ottobre 2010 – 9 gennaio 2011
inaugurazione: sabato 9 ottobre, ore 18.00

XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara
A cura di Fabio Cavallucci
26 giugno-31 ottobre 2010
Filo rosso di quest’edizione è il tema del monumento, o meglio quel radicale processo di de-monumentalizzazione che ha svincolato la scultura dalle finalità celebrative ed encomiastiche.
Emblema del potere forte, strumento di omologazione della masse, ma anche catalizzatore dei valori dei popoli e tassello insostituibile nella costruzione della memoria collettiva, il monumento diviene bersaglio principale di rivolte e rivoluzioni per poi essere spazzato via dall’imporsi degli ideali di democrazia e libertà del nostro tempo. Tuttavia in uno scenario mobile e mutevole come quello attuale, in un clima di fine d’epoca – e di fine forse della storia stessa – accanto all’iconoclastia contemporanea, si registra, talvolta, il riemergere di vecchi valori e materiali. Torneremo a riconoscerci in nuovi monumenti?
La città di Carrara, un tempo meta di Michelangelo e Canova, la cui storia è legata a doppio filo all’estrazione e alla lavorazione del marmo, ora risente della perdita di centralità della sua materia prima in ambito artistico. Il contesto locale si offre dunque come specchio di quei segni di incrinatura del sistema produttivo di tutto il mondo occidentale, e dal confronto con questa situazione reale traggono ispirazione gli artisti invitati alla manifestazione. Le sedi espositive, vecchi laboratori di scultura e altri edifici dismessi del centro, dove i segni del tempo e dell’abbandono sono evidenti, contribuiscono all’immersione in quella dimensione di disorientamento che costituisce il leitmotiv di tutta l’esposizione.
In mostra, il tema è introdotto da alcuni esempi storici di produzione monumentale a cavallo dei due secoli, da Bistolfi a Melotti, che si affiancano a modelli della statuaria del Ventennio e del realismo socialista sovietico e cinese. Parte centrale dell’esposizione sono le opere di più di trenta artisti contemporanei di diverse nazionalità, la maggior parte dei quali realizza opere specifiche per la mostra:
Carl Andre, Giorgio Andreotta Calò, Huma Bhabha, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Carlos Bunga, Cai Guo-Qiang, Valentin Carron, Maurizio Cattelan, Marcelo Cidade, Nemanja Cvijanovic, Sam Durant, Urs Fischer, Yona Friedman, Cyprien Gaillard, Antony Gormley, Thomas Houseago, Daniel Knorr, Terence Koh, Liu Jianhua, Paul McCarthy, Yerbossyn Meldibekov and Nurbossyn Oris, Ohad Meromi, Gustav Metzger, Deimantas Narkevicius, Kristina Norman, Damián Ortega, Santiago Sierra, Rirkrit Tiravanija, Kevin van Braak, Yelena Vorobyeva e Viktor Vorobyev, Gillian Wearing, Artur Zmijewski
Le tematiche della mostra si allargano poi in un programma di iniziative a coronamento del percorso espositivo per tutto il periodo di apertura, con sconfinamenti nei territori dell’architettura, cicli di performance e workshop.

14/06/2010
Fonte della notizia: http://www.intoscana.it/intoscana2/opencms/intoscana/sito-intoscana/Contenuti_intoscana/Canali/Arte-e-Cultura/visualizza_asset.html?id=1017526&pagename=704617

Yoshin Ogata - Forme nel Verde, dal 24 luglio al 15 settembre 2010. San Quirico d’Orcia – Bagno Vignoni – Rocca d’Orcia – Radicofani

 

La 40° edizione di “Forme nel Verde” dal titolo Forme nel Verde sulla Francigena in Val d’Orcia cambia la sua impostazione originaria con l’intento di legare la cultura agli enormi valori aggiunti disponibili sul territorio: ambiente, architettura, luoghi e percorsi di fede, termalismo, agricoltura di qualità. La mostra, pensata sul percorso della Via Francigena, coinvolge oltre a San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni, Rocca d’Orcia e Radicofani. Ospite di eccellenza il Maestro Yoshin Ogata, in una personale che vede le sue opere ben collocate nei più suggestivi angoli della Val d’Orcia.

L’allestimento della mostra, iniziato dallo scorso mese di giugno e ancora in corso, vedrà il suo completamento nel giorno dell’inaugurazione e della presentazione del catalogo il giorno 24 luglio 2010 a partire dalle ore 16.00, secondo il seguente programma:

Ore 16.00 Palazzo Chigi Zondadari San Quirico d’Orcia – presentazione dell’artista e visita guidata agli Horti Leonini, Bagno Vignoni, Rocca d’Orcia, Radicofani.

Ore 19.00 a Bagno Vignoni presentazione del catalogo ed illustrazione critica della personale e dell’artista.

Aperitivo offerto dalla Pro Loco di Bagno Vignoni e dalla “Strade del Vino Orcia”.
A partire dalle ore 21.00 intrattenimento di musica jazz in Piazzetta.

Fonte della notizia: http://www.sienafree.it/index.php?option=com_content&view=article&id=12470:forme-nel-verde-sulla-francigena-in-val-dorcia&catid=157:arte-e-cultura&Itemid=435

Symposium a cura di Nicola Domenici e Maurizio Marco Tozzi. Dal 16 al 25 luglio - Viareggio

 

Come nasce e si sviluppa un’opera d’arte

a cura di Nicola Domenici e Maurizio Marco Tozzi

L’arte protagonista dell’estate sul lungomare di Viareggio. Si terrà dal 16 al 25 luglio 2010, nella piazza Maria Luisa, il Primo Simposio di Pittura, Scultura ed Arti Multimediali. Quattro pittori, quattro scultori e un’area multimediale si daranno appuntamento a pochi passi dal mare per dare vita ad una manifestazione, curata da Nicola Domenici e Maurizio Marco Tozzi, il cui scopo e’ quello di far conoscere al pubblico come nasce e come si sviluppa un’opera d’arte e far comprendere in modo inequivocabile la complessità e la mole di lavoro necessarie per la realizzazione di una scultura, di un dipinto, di un video o di un qualsiasi altro lavoro artistico.

Ogni giorno dalle 17 alle 23 sarà possibile ammirare dal vivo il lavoro dei pittori e degli scultori, mentre nell’area multimediale si svolgeranno rassegne video, performance, installazioni e presentazioni di innovative forme artistiche realizzate tramite l’interazione con le nuove tecnologie. Un vero e proprio centro artistico polifunzionale all’aperto per un’arte di tutti e per tutti.

Inaugurazione 16 luglio ore 18

Piazza Maria Luisa - Viareggio (LU)
Orario: 17-23
Ingresso libero

Fonte della notizia. www.undo.net

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