Festival internazionale di film sulle arti contemporanee, Firenze - II edizione, a cura di Silvia Lucchesi - dal 23 al 26 novembre 2009

Uno sguardo sulla settima arte in quattro giorni di proiezioni, incontri e dibattiti con i protagonisti dell’arte di oggi, e di sempre. L’arte contemporanea dialoga con il cinema e viceversa. Non è certo una novità ma l’acuta e ricca selezione de Lo schermo dell’arte, moltiplica i punti di vista possibili e, giunto alla sua seconda edizione, vuole coinvolgere un pubblico sempre più allargato. Dal cinema di documentazione a quello d’artista, il direttore Silvia Lucchesi, scandisce per noi alcuni, tra i tanti appuntamenti da non perdere…

Lo schermo dell’arte è alla sua seconda edizione, quali sono le novità in programma e le evoluzioni rispetto agli appuntamenti dello scorso anno?
Lo schermo dell’arte ha esordito come programma indipendente lo scorso anno, forte di una lunga e consolidata esperienza e di una straordinaria risposta di pubblico, che è andata crescendo nel tempo. In questa seconda edizione, in cui si propone come Festival, la formula resta fondamentalmente la stessa, con un programma ricco e diversificato di film di documentazione sulle arti contemporanee, che si è arricchito di una nuova sezione legata al “cinema d’artista”.
A tutto questo si affianca anche la sezione dei Festival Talks, che rappresentano un ulteriore opportunità di approfondimento sull’arte e sul cinema e sul loro complesso e affascinante rapporto.

Il 22 novembre si chiude la 53. Edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Venezia, il festival ne raccoglie parte dell’eredità ospitando molti artisti che ne sono stati protagonisti, tra cui, nelle serate d’apertura di lunedì 23 e martedì 24 novembre, Alfredo Jaar con ni Le ceneri di Pasoli (2009, 38’) e Mark Lewis con Backstory (2009, 39’) artisti che hanno scelto il cinema come mezzo d’espressione e che bisseranno la loro presenza in occasione di Festival Talks: incontri con gli artisti, in due meeting pomeridiani al Cinema Odeon e al Museo Marino Marini…
Ai nomi di Alfredo Jaar e Mark Lewis, protagonisti della Biennale di Venezia rispettivamente nell’ambito di The Fear Society – Pabellón de la Urgencia e del Padiglione del Canada, potremmo aggiungere quello di Rirkrit Tiravanija, che per la stessa Biennale ha progettato il bookshop, ma anche quello di Hernan Bas, presente con le sue opere nel progetto The Collectors, che ha coinvolto il Padiglione Danese e quello dei Paesi Nordici.
La lettura dell’attuale realtà italiana di Alfredo Jaar, attraverso il suo intenso omaggio a Pier Paolo Pasolini in Le ceneri di Pasolini, il racconto di Mark Lewis sul cinema di Hollywood, attraverso la storia degli Hansard in Backstory e quello di Tiravanija su un’intera generazione di artisti in Chew the Fat, rientrano nella sezione del “cinema d’artista”, mentre su Bas, giovane e affermato pittore di Miami, presentiamo invece un documentario.
Oltre a ciò, Jaar e Lewis, assieme all’artista Georges Rousse, di cui presentiamo un film, inaugurano i primi tre incontri dei Festival Talks.
Più che raccogliere l’eredità della Biennale, direi che queste presenze dimostrano la capacità dello Schermo di inserirsi nel panorama artistico e culturale contemporaneo a tutto campo, intercettandone le voci più alte e le novità per restituirle a un pubblico allargato, non solo di addetti ai lavori. 

 

Da sinistra: Ben Lewis, The great contemporary art bubble, GB 2009.
Cindy Sherman di Sabine, Germania, 2007

Da sinistra: Basquiat; Alfredo Jaar, Le ceneri di Pasolini, 2009
 

Quali realtà del territorio sono state coinvolte nel progetto e come hanno collaborato?
Anche quest’anno Lo schermo dell’arte si inserisce all’interno dei 50 Giorni di cinema internazionale a Firenze organizzata dalla Fondazione Mediateca Regionale Toscana Film Commission, ed è partner del progetto “toscanaincontemporanea” promosso dalla Regione Toscana, che vede la collaborazione tra Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Accademia di Belle Arti di Firenze, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina e Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo dell’Università di Firenze.
Alle collaborazioni con le realtà che fanno parte di questo “sistema territoriale”, come il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e con il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Firenze, si sono aggiunte quest’anno quella con il Museo Marino Marini di Firenze, con il nuovo Centro per l’arte contemporanea EX3 e con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale di Roma.
Inoltre, Lo schermo dell’arte gode del prezioso sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dell’Osservatorio per le Arti Contemporanee.

In programma anche alcune anteprime e un omaggio tutto italiano…
Le anteprime sono tante e tutte di altissimo livello: da A conversation with Basquiat di Tamra Davis, a Julian Rosefeldt - American Night di Heinz Peter Schwerfel, Picasso & Braque Go to the Movies di Arne Glimcher, The Colour of Your Socks – A Year With Pipilotti Rist di Michael Hegglin e altri ancora.
Non poteva mancare nel nostro programma un tributo al grande regista Luciano Emmer, recentemente scomparso, a cui dobbiamo documentari d’arte indimenticabili, tra cui il famoso Picasso (1954) di cui presentiamo l’edizione del 2000, da lui stesso rimontata e restaurata dalla Cineteca Nazionale di Roma.

Che spazio è dedicato al taglio documentario? Non può mancare anche uno sguardo al mercato…
Il tema della consapevolezza al centro dell’opera di Jaar che inaugura il Festival è, se vogliamo, un po’ il filo conduttore di tutta l’edizione di quest’anno, che alterna ai film che raccontano esperienze umane e professionali degli artisti o il loro lavoro, film dedicati al complesso “sistema” dell’arte.
In quest’ottica si inseriscono film come Cultivating the Desert di Michael Krass e The Great Contemporary Art Bubble di Ben Lewis, che affrontano il tema del mercato dell’arte contemporanea in modo sottile e con grande acume, assolutamente da non perdere. 

Come ha dichiarato il regista giapponese Akira Kurosawa: «Il cinema racchiude in sé molte altre arti; così come ha caratteristiche proprie della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica». Da storica dell’arte, scrittrice e curatrice di mostre d’arte contemporanea a che punto siamo riguardo al dibattito su reciproche influenze e autonomie del mezzo tra cinema e arte contemporanea?
La risposta a questa domanda si può leggere tra le righe del programma dello Schermo dell’arte, che proprio attraverso il cinema, sia esso di documentazione o d’artista, riflette e vuole far riflettere su tutto quanto è citato attraverso le parole di Kurosawa.
Il dibattito su arte e cinema resta aperto, Lo schermo dell’arte ne incoraggia le potenzialità, pronto ad accoglierne e promuoverne gli sviluppi.

Il festival in breve:
Lo schermo dell’arte
Festival internazionale di film sulle arti contemporanee
II edizione
A cura di Silvia Lucchesi
Cinema Odeon e sedi varie, Firenze
23 - 26 novembre 2009
Info: www.schermodellarte.org

Fonte della notizia: www.expoarte.net postato da blog.espoarte.net [28/10/2009 10:40]
 

 

 

SALA GARIBALDI: Si conclude con l’ultimo film prodotto da Tilde Corsi dal titolo “La Siciliana Ribelle”, in visione dal 24 al 26 aprile, la stagione cinematografica della Nuova Sala Garibaldi, gestita dal Comune di Carrara.

Si conclude con l’ultimo film prodotto da Tilde Corsi dal titolo “La Siciliana Ribelle”, la stagione cinematografica della Nuova Sala Garibaldi, gestita dal Comune, un altro titolo assolutamente da non perdere per salutare la stagione 2009 della sala cinematografica cittadina, che anche quest’anno ha offerto una programmazione di qualità.
Il film, regia di Marco Amenta, con Giulia Andò, Roberto Bonura, Paolo Briguglia, Gérard Jugnot è ispirato ad una storia vera, quella di Rita Atria.

La Siciliana Ribelle
Una mattina di novembre del 1991, una ragazzina di 17 anni si presenta al Procuratore di Palermo per vendicare gli assassini del padre e del fratello, entrambi mafiosi. Per la prima volta una ragazza di una famiglia mafiosa si ribella apertamente all’organizzazione tradizionalmente maschilista; ma da questo momento i giorni di Rita sono contati. Come tutte le altre donne di mafia siciliane, Rita dovrebbe piegarsi alla legge del silenzio, dovrebbe chiudere gli occhi, sottomettersi, come sua madre e la madre di sua madre. Ma Rita non è come le altre. La sua vita è una sfida al destino e possiede l’intensità di un racconto epico. Rinnegata e minacciata dal paese e persino dalla madre, Rita è costretta ad abbandonare la Sicilia ed esiliarsi clandestinamente a Roma. Il Procuratore anti-mafia diventa per lei una figura paterna, la prende sotto la sua protezione e la sostiene nel suo percorso: dovrà farle ammettere che suo padre e suo fratello non erano quelle figure positive che lei credeva. A Roma, sotto falsa identità, incontra Lorenzo e nasce un amore, riscopre così la femminilità e la voglia di vivere come un’adolescente spensierata. Ma gli eventi precipitano: rifiutando di essere la successiva sulla lista, Rita ancora una volta sceglie il suo destino. Non le restano che nove mesi per vincere la sua battaglia.

Il film è in programmazione venerdì 24, spettacolo unico ore 21.30, sabato 25 e domenica 26 aprile orario 19:30 e 22:00.
Per promuovere la visione del film, dato l’alto contenuto sociale, è stato riservato un biglietto speciale, al prezzo di € 3,00.

INFO
Nuova Sala Garibaldi - Carrara
Via Verdi - tel. 0585 777160      

Fonte della notizia: Comune di Carrara U.O. comunicazione/u.r.p/partecipazione e trasparenza

Rassegna CineMarina 2009: dal 26 febbraio a Marina di Carrara

Dopo il consenso ottenuto lo scorso anno da parte degli appassionati di cinema che abitano nella zona di Marina, e non solo, il Comune di Carrara – Assessorato alla Cultura propone nuovamente la Rassegna “CineMarina”, organizzata dal Cineclub Effetto Notte, con la collaborazione della Parrocchia della Sacra Famiglia, presso il Cinema Manzoni.
La Rassegna comprende sei film, sempre in programmazione il giovedì, con inizio alle ore 21:00. Le proiezioni saranno introdotte da Ariodante Roberto Petacco, al termine il dibattito con il pubblico.
Si tratta di pellicole di qualità scelte tra quelle uscite nella stagione cinematografica in corso.

Il 26 febbraio “Si può fare” di Giulio Manfredonia: la storia di Nello, un imprenditore milanese che ha perso la propria posizione, si ritrova a dirigere una cooperativa di ex pazienti di ospedali psichiatrici, dopo l’entrata in vigore della legge Basaglia. Credendo fortemente nella dignità del lavoro, Nello spinge ogni socio della cooperativa a imparare un mestiere per sottrarsi alle elemosine dell’assistenza, inventando per ciascuno un ruolo incredibilmente adatto alle personali capacità, ma finendo per scontrarsi con inevitabili quanto umanissime e tragicomiche contraddizioni.
Il 5 marzo “Pranzo di Ferragosto” di Gianni di Gregorio, il 12 marzo “Once” di John Carney, il 19 marzo in programma “PA-RA-DA” di Marco Pontecorvo, il 26 marzo “Il passato è una terra straniera” di Daniele Vicari, ultimo appuntamento il 2 aprile con “The Millionaire” di Danny Boyle, il film che si è aggiudicato otto riconoscimenti agli Oscar, tra cui quello per il miglior film e la migliore regia.

Prezzo del biglietto € 4,00: abbonamento a 6 film € 18,00.
Ricordiamo che l’abbonamento è in vendita anche presso la Nuova Sala Garibaldi.

INFO
Ufficio Cultura               0585 641393       
Nuova Sala Garibaldi      0585 777160       

Fonte della notizia: Comune di Carrara U.O. comunicazione/u.r.p/partecipazione e trasparenza

Rassegna Cinemagiovani 2009: dal 12 gennaio alla Nuova Sala Garibaldi

Per gli appassionati di cinema torna la Rassegna Cinemagiovani, che prenderà il via il 12 gennaio e proseguirà, come di consueto, ogni lunedì, sino al 9 marzo, alla Nuova Sala Garibaldi di Carrara, organizzata da Comune di Carrara – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Cine Club Effetto Notte.
Il programma 2009 offre una serie di interessanti film, di uscita recente, che però hanno trovato scarsa distribuzione, accanto a pellicole storiche: Cinemagiovani propone una cinematografia di alta valenza artistica e si pone fuori dalla logica, sempre più diffusa, di un cinema che si allontana dall’arte del racconto per proporre contenuti commerciali, seguendo il mero obiettivo del profitto.

Inizio proiezioni alle ore 21:30
Ingresso € 4,00
Abbonamento a 8 film € 24,00 (fuori abbonamento il film “Il Minestrone” di Sergio Citti).

Il primo film in programma il 12 gennaio è “Adius – Piero Ciampi e altre storie” di Ezio Alovisi: lo stesso regista sarà presente al Garibaldi per raccontare le vicende della produzione e parlare del suo rapporto con Piero Ciampi, che conobbe negli anni ‘70. Presentato a novembre al Premio Ciampi al Teatro Quattro Mori di Livorno, il film descrive e rievoca, tramite spezzoni di poesia, musica e vita, la produzione straordinaria di Piero Ciampi e il mondo della canzone d’autore italiana degli anni ’70, in cui Ciampi operava e da cui prendeva le distanze. Tra le immagini inedite, le performances di un De Gregori ventitreenne alle prese con “Buonanotte Fiorellino”, Venditti barbuto e con eskimo in una versione per pochi intimi della “Sora Rosa”, Tenco in “Vedrai Vedrai” e molte altre chicche rintracciate dall’archivio personale di Alovisi, responsabile degli eventi RCA negli anni Settanta e considerato l’inventore dei primi videoclip musicali.

Questi gli altri film in programma:

19 gennaio: WALK HARD, LA VERA STORIA DI DEWEY COX, di Jake Kasdan (2008)
Il protagonista è una rock-star immaginaria che attraversa un lungo periodo tra gli anni ‘60 e i primi anni ‘80, tra mille trasformazioni. Molto divertente, con camei imperdibili e con un excursus caricaturale tra i generi musicali che hanno contraddistinto e animato quei 20 anni. Particolarmente esilarante il periodo psichedelico. Distribuito poco dalla Sony Pictures, Effetto Notte è riuscita a recuperare una copia con difficoltà.

26 gennaio: VOGLIAMO ANCHE LE ROSE, di Alina Marazzi (2007)
La storia di tre donne, Anita, Teresa e Valentina, che non si sono mai incontrate, ma hanno vissuto nell’Italia degli anni sessanta e settanta, in età diverse e in città lontane. Le loro storie vere, riportate in diari privati, sono in un’ideale continuità, testimonianza di lotte famigliari e politiche, personali e collettive, per affermare autonomia, identità e diritti in un Paese patriarcale.

2 febbraio: LA CLASSE, di Laurent Cantet (2008)
E’ il film vincitore dell’ultima palma d’oro a Cannes, premio che non rimaneva in Francia da 21 edizioni. Cantet con questa bellissima pellicola, entra in un liceo di un quartiere difficile francese. I professori, armati delle migliori intenzioni, si impegnano a non permettere che nulla li scoraggi e impedisca loro di fornire la migliore istruzione possibile ai loro studenti, ma spesso gli adolescenti possono mettere in pericolo l’entusiasmo di qualsiasi insegnante, per questo lavoro mal pagato. E intanto le culture e gli atteggiamenti diversi presenti in classe spesso e volentieri entrano in conflitto tra loro, mostrando una faccia della Francia contemporanea.

9 febbraio: IL MINESTRONE, di Sergio Citti (1981)
Effetto Notte è riuscito a ottenere il film grazie alla collaborazione della Cineteca Lucana.
La storia di tre sbandati che vagano tra Roma e la Toscana alla ricerca di cibo, inventando espedienti e truffe per poter mangiare. La versione cinematografica, è molto rara; ne esiste un’altra versione che fu confezionata per la Rai TV, in tre puntate, ciascuna di 59 minuti.
I protagonisti Roberto Benigni, Sergio Citti, Ninetto Davoli, Fabio Traversa, Carlo Monni, Giorgio Gaber.

16 febbraio: TENACIOUS D E IL DESTINO DEL ROCK, di Liam Lynch (2006)
La storia in chiave comico/demenziale di un complesso o, meglio, di un duo rock realmente esistente e realmente formato dai protagonisti del film, Jack Black e Kyle Gass.
Altro film molto divertente e poco distribuito, con Jack Black mattatore e con alcuni camei di prim’ordine.

23 febbraio: ELDORADO ROAD, di Bouli Lanners (2008)
Uno dei due film ambientati in Belgio presenti nella rassegna: uno strano e bizzarro viaggio in Chevrolet attraverso un paese che ci appare magnifico e imprevedibile. Road movie sui generis che vede protagonisti un collerico 40enne, commerciante in auto d’epoca e un giovane che ha tentato di derubarlo.

2 marzo: KINSKI, IL MIO NEMICO PIU’ CARO, di Werner Herzog (1999)
Perla documentaristica di Werner Herzog sul suo amato/odiato attore simbolo Klaus Kinski, personaggio incredibile, ingestibile, insostituibile. In accordo con la Herzog Films e la Ripley’s Films.

9 marzo: IN BRUGES, LA COSCIENZA DELL’ASSASSINO, di Martin McDonagh (2008)
Presentato in anteprima al Sundance Film Festival, ambientato nella splendida Bruges, in Belgio, racconta le vicende di due sicari, interpretati da Colin Farrell e Brendan Gleeson, che dopo una serie di colpi andati male, vengono spediti dal loro capo (Ralph Fiennes) nella tranquilla città di Bruges. La pace del luogo cambierà i due uomini, anche se la tranquillità durerà ben poco.

INFO
Nuova Sala Garibaldi - Carrara
Via Verdi - tel.               0585 777160       
Ufficio Cultura:               0585 641393       

 

Fonte della notizia: Comune di Carrara U.O. comunicazione/u.r.p/partecipazione e trasparenza